Berlino capitale della Germania

"berlino viale stradale con scritta illuminata berlino"

Berlino

“Berlino combina la cultura di New York, il traffico di Tokyo, la natura di Seattle, ed i tesori storici di, beh, di Berlino” ha affermato una volta il politologo giapponese Hiroshi Motomura. 72 ore per scoprirla tutta è un lasso di tempo troppo breve, ma è abbastanza per subire il fascino delle sue attrazioni principali. Si può visitarla da est ad ovest, dalla Berlino imperiale a ciò che resta del Muro, toccando i principali luoghi simbolo della città: monumenti, piazze e musei senza dimenticarsi delle zone più vivaci per il divertimento serale e notturno.

Storia di Berlino

Berlino nacque molto probabilmente come borgo commerciale di origine slava nel XII secolo, in corrispondenza di un’isola della Sprea. Originariamente vi erano due città distinte: Berlino, ad est del fiume, e Cölln, sull’isola.

Nei secoli successivi, Berlino acquistò sempre più importanza sulle altre città del Brandeburgo: nel 1451 divenne residenza dei margravi di Brandeburgo, dal 1701 capitale del regno di Prussia, dal 1871 capitale dell’Impero tedesco. Nel 1920 vennero inglobati molti comuni e città circostanti, creando la “Grande Berlino”.

Capitale della Germania anche durante l’epoca nazionalsocialista, fu uno degli obiettivi principali dei bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale, terminata in Europa proprio con la resa incondizionata della Germania l’8 maggio del 1945.

Al termine della guerra risultava distrutto in un grado irrecuperabile il 20% degli edifici, il 50% nei quartieri centrali; 28,5 km² del territorio urbano erano coperti da macerie. Non erano più abitabili 600 000 appartamenti. Le strutture industriali e commerciali risultavano utilizzabili solo in parte. Gravemente danneggiate erano anche le infrastrutture, in particolare le linee ferroviarie urbane, e la “ferrovia sotterranea” o ferrovia metropolitana.

Berlino dopo la guerra

Alla fine della guerra, la città fu divisa in quattro zone d’occupazione, e quindi divisa in due parti concorrenti: i tre settori occidentali (Berlino Ovest) ed il settore sovietico (Berlino Est). Mentre Berlino Est divenne capitale della Repubblica Democratica Tedesca, Berlino Ovest fu un’exclave della Repubblica Federale, e del mondo occidentale, oltre la Cortina di Ferro.

L’inizio della Guerra Fredda fu il Blocco di Berlino dal 24 giugno 1948 all’11 maggio 1949, efficacemente contrastato dal cosiddetto Ponte Aereo, il più grande trasporto umanitario della storia, messo in atto principalmente dagli Stati Uniti d’America e dalla Gran Bretagna, che in seguito vennero visti – come anche la Francia – non più come “forze di occupazione”, ma come “forze di protezione”. Anche il successivo tentativo sovietico di annettere Berlino Ovest alla DDR – l’ultimatum di Chruščëv del 1958 – venne respinto dagli Alleati Occidentali. Il 13 agosto 1961 il governo della Germania Est – ottenuto il permesso da Mosca – innalzò il Muro di Berlino, per fermare la fuga in occidente dei propri cittadini.

La solidarietà americana con i berlinesi dell’ovest era condizione essenziale della vita del cosiddetto “avamposto della libertà”; la sua espressione più nota e più incisiva sono le parole pronunziate dall’allora Presidente degli Stati Uniti d’America, John F. Kennedy nel suo discorso tenuto il 26 giugno 1963: Ich bin ein Berliner (it.: “Io sono un berlinese”).

La “caduta del Muro” nella tarda serata del 9 novembre 1989 rese possibile la Wiedervereinigung (riunificazione tedesca), con la quale Berlino è tornata ad essere la capitale della Germania unita.

Benchè Berlino sia una città cosmopolita, la capitale del paese economicamente più avanzato in Europa, non mancano di distinguersi casi di persone senza tetto, che sono costrette a vivere e mendicare nelle strade. Io ho potuto vederne diverse, come potete vedere dalle foto alla fine dell’articolo, e questo sembrerebbe strano in una città cosi nuova e all’avanguardia.

Per concludere posso indicarvi alcune cose da vedere se avrete intenzione di soggiornarvi due o tre giorni. Consigliatissimo andarci durante il periodo Natalizio, perchè benchè sia una grande metropoli, si respira dappertutto il clima di festa, con illuminarie e mercatini di Natale in quasi tutte le piazze Berlinesi.           Altro consiglio…è un paradiso per lo shopping, con molti fantastici centri commerciali in centro città, dove benchè si possa pensare diversamente, i prezzi sono simili a quelli in Italia

Cosa vedere in due-tre giorni

Urania Weltzeituhr ad Alexanderplatz, è l’orologio universale posto al centro della piazza cittadina più famosa. Guardandovi intorno troverete soprattutto edifici costruiti negli anni ‘70 della DDR. Un vero tuffo  nel passato a fare da cornice al continuo flusso di persone, turisti e locali, che escono dall’altrettanto simbolica stazione della metropolitana sopraelevata.

Impossibile da lì non notare la Torre televisiva posta dietro la stazione. Se avete intenzione salirci potrete godere di una vista mozzafiato di tutta la città . Il panorama è di 360° e può essere accompagnato da una colazione o brunch presso il girevole Restaurant Sphere  posto all’interno della Torre, a 200 metri d’altezza.

Continuando verso ovest si attraversa finalmente il fiume Sprea per ritrovarsi sull’Isola dei Musei. Sul lato destro potrete trovare il Berliner Dom con la sua gigantesca cupola gigantesca visitabile così come il resto del Duomo. Al suo interno hanno luogo le tombe della famiglia imperiale degli Hohenzollern e le salme di alcuni dei più importanti personaggi in Europa con circa 100 bare del 4 secolo.

L’Isola dei musei è una delle maggiori attrazioni della città e l’area con la maggiore concentrazione di musei al mondo per metro quadrato.  Oltre che dal Duomo è composta da ben cinque musei: l’Altes Museum, il Neues Museum, il Pergamonmuseum, il Bode-Museum e l’Alte Nationalgalerie.  Ognuno ha il proprio biglietto d’ingresso, ma vi si può accedere gratuitamente grazie alla Berlin Welcome Card Museumsinsel. Soprattutto con il bel tempo è consigliabile una passeggiata tra le stradine che dividono il museo, dare un’occhiata alla sponda destra che dà sul Monbijoux Park e, in particolare, camminare lungo il mercatino dell’usato situato lungo il Kupfergraben.

Da qui, sul lato ovest della piazza, parte Behrenstraße. Percorrendola si arriva alla Komische Oper (Teatro dell’opera comica) e al Monumento delle vittime ebree in Europa, conosciuto anche come Memoriale dell’Olocausto, 2.711 stele di calcestruzzo poste a differenti livelli in grado di suggerire il senso di smarrimento di chi subì la follia nazista.

Da lì, percorrendo la Ebertstraße vi troverete accanto ad un altro dei simboli di Berlinoç la Porta di Brandeburgo. Pochi sono gli edifici legati alla storia berlinese come lo è l’ex porta della città, diventata, con la caduta del Muro, anche simbolo della riunificazione tedesca.
Attraversatela e visitate l’antistante ed elegante Pariser Platz per poi riattraversare nuovamente la porta e riconoscere da lontano la Siegessäule (Colonna della vittoria) e, questo da più vicino, le due ali del parco Tiergarten.

Abbiamo poi il Castello di Charlottenburg dimora estiva della famiglia reale prussiana dal XVII ai primi anni del XX secolo, oggi è una magnifica testimonianza della regalità dell’epoca sia visitando le stanze della struttura (necessario il biglietto d’ingresso) che passeggiando (gratuitamente) all’interno dello splendido parco in stile Rococò.

Kurfürstendamm il rinomato viale dello shopping di Berlino. Percorrendolo troverete sia grandi magazzini che boutique dei più prestigiosi marchi di moda al mondo. A comporre il fascino del boulevard ci pensano gli eleganti edifici  posti ai suoi lati, non a caso sedi di alcuni dei più begli hotel cittadini.

Alla fine del Ku’damm vi aspetta un’altra attrazione: la chiesa Kaiser-Wilhelm-Gedächtnis-Kirche posta sulla tristemente nota, a causa dell’attentato, Breitscheidplatz. La chiesa è composta da due strutture indipendenti. Una, quella con il buco sul tetto, è ciò che rimane dopo i bombardamenti alleati del 1945. Non è mai stata restaurata affinché sia un monito per la città su ciò che significa la guerra. Quella accanto è stata costruita in sua sostituzione per rappresentare la pace e riconciliazione.

Intorno alla chiesa si trovano diversi grattacieli e centri commerciali come l’Europa-Center, il più antico centro commerciale di Berlino e l’elegante Bikini Haus. Da qui percorrete la Tauentzienstraße fino a trovarvi sul lato destro la Kaufhaus des Westens (KaDeWe),  uno dei centri commerciali più conosciuti della Germania. Basta un giro veloce per capire la qualità della merce al suo interno. Non solo moda, ma anche oggetti, mobili e, agli ultimi piani, anche prelibatezze culinarie da acquistare o mangiare sul posto.

Berlino non offre solo questo, ma molto altro. A voi il piacere di scoprirlo.

Torre della televisione di Berlino

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