Lago di Corlo Arsiè

"lago di corlo splendida veduta interno lago"

Il lago del Corlo è un bacino artificiale interamente compreso nel comune di Arsiè, in provincia di Belluno (Feltrino), realizzato nel 1954 con la costruzione di una diga lungo il torrente Cismon. Trae il nome dal Corlo, una piccola borgata situata nei pressi dello sbarramento. L’invaso ha forma allungata e inizia a valle di Giaroni di Fonzaso (ma il livello delle acque è molto variabile); dopo il paese di Rocca, che sorge lungo la riva destra, si restringe ulteriormente, tant’è che viene attraversato da due ponti. L’area occupata oggi dal lago era un tempo nota come piana del Ligont. Si trattava di una zona ricca di acqua e fertile, quasi interamente coltivata a pannocchie e tabacco. Andando verso sud si faceva più brulla e sassosa e vi si estraeva materiale da costruzione. Ai margini sorgevano la frazione Rocca e alcune borgate minori. Dopo la costruzione della diga, vennero sommersi gli abitati di Giuliat, Carrer, Caballau e Chiesa, mentre Carazzagno, Forcelletti, Zanetti e Corlo, trovandosi sulla riva sinistra del Cismon, rimasero isolate da Rocca. Anche quest’ultima fu in parte colpita e della vecchia parrocchiale si poté preservare solo il campanile. Su circa tremila residenti, duemilacinquecento dovettero emigrare.

Quella che costeggia il Lago del Corlo e Val Carazzagno è una passeggiata suggestiva che unisce le spettacolari vedute sul lago al fascino del canyon e delle vecchie case restaurate.

Il percorso che abbiamo seguito è segnalato in giallo nell’immagine accanto. Partendo dal Ponte della Vittoria (tenuto sospeso sul lago da corde) si entra nella Val Carazzagno dopo un paio di tornanti. S’incontrano dapprima il canyon, che segna il punto più profondo della valle, e poi le case di Scoccau e Forzeleta, che ne marcano quello più alto.

Il canyon è coperto da una fitta vegetazione ed è attraversato da un torrente d’acqua che forma delle suggestive cascate e confluisce poi nel lago. Forzeleta, invece, è una piccola frazione sapientemente restaurata, dalla quale si può godere di una vista spettacolare.          Per raggiungere Rocca d’Arsiè basta seguire le indicazioni subito dopo lo sbocco della lunga galleria che sale dalla Valsugana (circa 30 km da Bassano del Grappa). Poco oltre il paese di Rocca si parcheggia in un piccolo spiazzo in riva al lago nei pressi del Ponte della Vittoria.

Io personalmente lo ho visitato in più riprese, sia a piedi, che in canoa. Ed è proprio quest’ultima esperienza che mi sento di raccontarvi il viaggio e raccomandarvi “caldamente” perché lo spettacolo che si ammira dall’interno del lago è assolutamente mozzafiato.

Alte pareti con il lago in secca, o alberi e una vegetazione di verde intenso con il lago carico di acqua, fanno da contrasto con una pace ed una quiete quasi surreale, tanto da sentir il rumore del cader della foglie durante l’autunno.

Consiglio il vaggio durante i giorni della settimana, dove vi troverete ad essere gli unici esseri viventi all’intero o all’esterno del lago, e potrete fare delle splendide fotografie. La domenica risulta più affollato, ma sempre in modo non invasivo.

"il lago di corlo imbrunire"

Superficie 2,45 km²

Superficie del bacino imbrifero 628 km²

Altitudine alla massima regolazione 268 m s.l.m.

Altitudine al massimo invaso 268 m s.l.m.

Quota massima del bacino imbrifero 3184 m s.l.m.

Profondità massima 68 m

Volume 48,8 milioni di m³

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