Profilo

Luca Rubbis

Luca Rubbis nato a Venezia nel 1965, sono vissuto sempre nella terraferma dell’entroterra veneziano e più precisamente a Mestre, una città funzioale ma niente a che spartire con Venezia. La classica area commerciale ed economica di una realtà turistica importante come Venezia.

Da questo mi sono scoperto e inventato viaggiatore, con lo scopo di raccontare le meraviglie che un viaggio può regalarci, sia esteriori che interiori. Scriverne libri, racconti, articoli, o anche solo pubblicarne foto, per destare curiosità, interesse su chi come me ama scoprire posti nuovi, nuova gente, culture….…Ciò mi ha portato a realizzare questo sito “Racconta Viaggi”, una luogo dove racchiudere ed esporre tutto ciò che avrò da raccontarvi, e che voi avrete o vorrete raccontare. Già proprio cosi, perché darò la possibilità ad ognuno di voi di esporre i vostri articoli, le vostre foto di viaggi da voi vissuti e da condividere.

Bene non mi resta altro da aggiungere, auguro che il sito possa piacervi ed esseri utile per scoprire nuove destinazioni, ricavarne informazioni, o solo rendere pubblico ciò che avete visto e che può risultare utile agli altri viaggiatori come me, come NOI.

La mia vera passione non è la scrittura, ma la fotografia, iniziata fin dalla tenera infanzia, quando scattando foto con le vecchie macchine a rullino, costavo ai miei genitori più di sviluppi che di cibo. Poi diciamocela tutta, sviluppi…..foto nere, sfocate, scentrate, rullini da 24 foto dove chissà per quale misera fatalità ne uscivano 18/20…. Mah diciamo lo scempio di tutti i bimbi che anziché giocare con i soldatini preferivano giocare con quelle scatolette nere magiche, che tanta soddisfazione ci davano.
Passione che procede tra alti e bassi fino ai giorni d’oggi, dove le semplici compatte lasciano spazio alle ben più performanti Reflex, con obiettivi più decenti, e soprattutto un po’ di pratica e qualche corso in più.
Perchè vi racconto questi anedotti? Per il semplice motivo che tutto nasce da qui, dalla passione fotografica e nel voler condividere con la gente le meraviglie ed emozioni che uno scatto ben fatto può suscitare in noi.

Da qui e nata l’idea di improvvisarmi anche scrittore per aggiungere ” la parola ” alle mie foto, e far sì che le foto potessero parlare, per comunicare e far capire la bellezza del luogo, del soggetto, del momento, cosa che in molti casi le foto da sole non riescono a far capire.
Il nostro occhio e la miglior macchina fotografica che esiste al mondo, e neppure la più costosa potrà mai avvicinarsi a ciò che l’occhio umano riesce a vedere, ne oggi ne mai.
L’occhio è poi collegato al più potente processore del mondo, ” il cervello umano ” che ne analizza i dati, e li trasferisce a quella piccola cosa che nulla al mondo potrà mai replicare….il cuore. Ecco completato il processo di ciò che noi vediamo con i nostri occhi, ed è per quello che io uso sempre una frase da me coniata ” Osserva con l’occhio, elabora con la testa, ma scatta col cuore “.
Per quello molte foto non rispecchiano minimamente ciò che con i nostri occhi si è visto, le sensazioni, emozioni suscitate in noi.

Premiazione del concorso fotografico nazionale “Obiettivo Acqua” tenutosi a Roma, come vincitore della categoria”Acqua è…Declivio” patrocinato dal Ministero dell’ambiente (Maggio 2019)