Basilica Madonna della Salute Mistero
Edificata nel 1687 dopo ben 56 anni di lavori, la Basilica della Madonna della Salute rappresenta un ex voto alla Madonna da parte dei veneziani per la liberazione dalla Peste che tra il 1630 e il 1631 decimò la popolazione. Progettata da Baldassare Longhena, è una delle migliori espressioni dell’architettura barocca veneziana. Ma non tutti sanno del mistero, o leggenda che si voglia, che l’accompagna.

Basilica Madonna della Salute il Mistero
Ogni misura dell’edificio, dalle scale ai soffitti, dalla cupola alla chiesa stessa (che è ottagonale e non rotonda come potrebbe sembrare) è il risultato della moltiplicazione tra due numeri; l’otto e l’undici.
Di fatto esiste una strana commistione di numerologia cristiana ed ebraica, basandosi essenzialmente su due numeri: l’otto, che rientra nella tradizione cristiana perché simboleggia l’infinito, e richiama la vita eterna e la resurrezione. E l’undici, che mentre per la tradizione ebraica raffigura Dio con le sue dieci emanazioni, per il cattolicesimo rappresenta invece la trasgressione ai dieci comandamenti.
Mistero esoterico
Di fatti, non è ancora stato sciolto l’enigma sulle origini di Longhena, su cui tutto lascia supporre che la famiglia dell’architetto fosse di origine ebraica, o forse composta da ebrei convertiti. Sta di fatto che non è mai stato rinvenuto l’atto di battesimo di Baldassare, e che la chiesa ha questa enorme carica esoterica che è percepibile da chiunque vi faccia il suo ingresso.
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La simbologia e la geometria dell’8
Il numero 8 domina l’intera struttura architettonica della Salute per precise ragioni teologiche e simboliche:
La forma ottagonale: Il corpo centrale della basilica è un ottagono perfetto. Nella tradizione cristiana, l’otto è il numero della rinascita, della resurrezione e dell’infinito (rappresentando simbolicamente il passaggio dal tempo terreno, legato al sette, all’eternità).
Il legame con la Madonna: Nella numerologia popolare e nella cabala, l’otto è tradizionalmente associato alla figura della Vergine Maria.
Il mistero delle misure e dei richiami numerici
La leggenda popolare vuole che le misure, gli elementi strutturali e i dettagli geometrici della basilica siano legati in modo indissolubile al binomio 8 e 11 (dove l’11 rappresenta la forza o le emanazioni divine, o secondo altre chiavi di lettura la trasgressione).
Tra i richiami numerici più affascinanti legati all’architettura e alla struttura della chiesa si tramandano:
Le finestre del tamburo: La cupola poggia su un tamburo scandito da sedici finestre centinate, che geometricamente richiamano il modulo dell’otto ($8+8$).
La lanterna e gli obelischi: Sulla sommità della cupola maggiore, la lanterna è circondata da otto obelischi che svettano verso il cielo come le punte di una corona stilizzata, affidando simbolicamente la città alla protezione della Madonna “Capitana da Mar”.
Le cappelle e gli altari: Intorno al vano ottagonale centrale si aprono sei cappelle minori, mentre l’altare maggiore e il coro completano una geometria complessa che i trattati di esoterismo veneziano riconducono sempre alle quadrature basate sugli stessi multipli.
Le fondamenta titaniche: Per riuscire a costruire una mole così pesante su un terreno infido come quello della laguna veneziana, Longhena fece infossare un numero impressionante di pali di sostegno in legno (principalmente larice): la leggenda e le cronache parlano di circa un milione di pali a supporto della struttura.
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