"campiello remer con stabile antico e grande scalinata"

Campi Campielli Venezia

I campi e campielli rappresentano il cuore pulsante della vita sociale veneziana, veri e propri salotti urbani dove la pietra d’Istria incontra il quotidiano. Questi angoli insoliti e nascosti, un tempo unici spazi verdi della città, custodiscono oggi pozzi millenari e architetture nate secolo dopo secolo. Esplorarli significa immergersi nell’anima autentica della Repubblica di Venezia, lontano dal fragore dei flussi turistici più battuti.

L’origine del nome: A Venezia esiste una sola “Piazza” (San Marco) e due “Piazzali” (Roma e la Stazione). Tutto il resto è Campo (più grande) o Campiello (più piccolo). Il nome deriva dal fatto che, anticamente, questi spazi non erano pavimentati in pietra, ma erano veri e propri prati o orti coltivati.

Al centro di quasi ogni campo troverai una “vera da pozzo”. In una città circondata da acqua salata, i campi fungevano da enormi cisterne: il suolo veniva inclinato per convogliare l’acqua piovana verso filtri di sabbia, che la depuravano prima che finisse nel pozzo centrale.