Campo de l’Abazia Venezia
Il campo prende il nome dalla Chiesa dell’Abbazia della Misericordia, un edificio risalente al X secolo, situato nel sestiere di Cannaregio. Al civico 3551.
La chiesa, inizialmente dedicata a Santa Maria di Val Verde, è legata alle sorti della Confraternita della Misericordia. Essa costruì diverse infrastrutture dedicate ai confratelli. Il Chiostro dell’Abbazia della Misericordia è composto da un cortile di 300 mq circondato da un grazioso portico.
Campo de l’Abazia è localizzato a pochi minuti di distanza dalla frequentatissima Strada Nova ma è comunque un luogo estremamente tranquillo.
Campo de l’Abbazia è delimitato per metà del suo perimetro dalla Scuola Vecchia della Misericordia e dalla Chiesa di Santa Maria della Misericordia. Eretta originariamente nel X secolo, ma la pregevole facciata attuale, in marmo bianco con alcune statue, risale al ‘600.

Al centro si trova una bellissima vera da pozzo, tra le più belle di Venezia. Il campo, è selciato da antica pavimentazione in mattoni a spina di pesce. Un tipo di pavimentazione con la quale, una volta, erano lastricati tutti i campi di Venezia.
Il pozzo del campo dell’Abbazia
Gli spazi che si venivano a creare tra un mattone e l’altro erano funzionali a far si che la pioggia potesse scendere. Veniva quindi filtrata dallo spesso strato sottostante di sabbia. Veniva resa poi disponibile come acqua dolce al pozzo. Che come in questo caso si trovava al centro del campo.
La leggenda del Campo de l’Abazia
Molto fotografato dai turisti di passaggio, pochi sanno che in questo luogo, si narra di uno spirito che si aggira di notte. Si tratta del vecchio usuraio Bartolomio Zenni, condannato a trasformarsi in uno scheletro infuocato a causa della sua avarizia in vita. Anche questo luogo e questa leggenda sono raccontate nel mio libro “Venezia insolita e nascosta” edito da Amazon Libri.
Quindi attenzione a chiunque di notte si trovi a passeggiare in quella zona, e incontri un’anima disperata e in preda alle fiamme. Potrà decidere se porre fine a quel tormento, o lasciare per ancora lunghi secoli che lo Zenni paghi la sua colpa. Io fossi in voi me la darei a gambe levate…
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