"ingresso sotoportego con nizioletto corte degli spiriti"
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Corte degli Spiriti

A Venezia nel sestiere di Santa Croce in Fondamenta Minotto, c’è un’antica corte che un tempo vecchi e bambini evitavano accuratamente dopo il tramonto. E’ la Corte degli Spiriti. Non un luogo qualsiasi, ma un angolo della città dove si dice che il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigli fino a scomparire.

Probabilmente il suo nome, Corte degli Spiriti, deriva dal fatto che anticamente qui vi abitasse qualche famiglia di nome Spirito. Ad esempio un certo Francesco Spirito nel 1347 ebbe sepoltura nel chiostro di San Stefano Protomartire. Ma il nome non può che evocare nefaste leggende, una delle tante che circolano tra calli e campielli dell’antica Venezia.

Leggende di Venezia: La Corte degli Spiriti

La leggenda narra che nel XIV secolo, in questa corte, viveva un medico di nome Alvise, un uomo di grande sapere ma dal cuore arido. Per denaro, Alvise sperimentava pozioni e rimedi non solo sui malati, ma anche su sfortunati che rapiva dai bassifondi di Venezia. La sua casa, un palazzo austero e scuro che si affacciava sulla corte, divenne presto un luogo di sofferenza e morte.

Si dice che le anime delle sue vittime, imprigionate tra le pareti di quel palazzo, non trovassero pace, e che il loro tormento riempisse la corte di lamenti e presenze spettrali. Ma il più irrequieto di tutti gli spiriti era quello di un giovane poeta, un tempo amante di una donna veneziana che abitava in quella corte, e vittima delle sperimentazioni del medico.

"medico antico prepara pozioni e fa autopsia immagine generata con ia"

Il fantasma del poeta

Il poeta, saputo del losco modo di operare del medico, il quale aveva provocato la morte dell’amata, decide di volerlo denunciare. Ma il medico fu più lesto, e con l’aiuto di un complice accusò lui della morte della donna. Il poeta arrestato, venne ingiustamente accusato e fu condannato a morte, e impiccato tra le due Colonne di Piazza San Marco.

Il suo fantasma, incapace di accettare l’ingiustizia subita, appariva spesso ai passanti, un’ombra pallida e sottile che aleggiava a pochi metri da terra, con una corda invisibile stretta al collo. Si narra che lo si potesse sentire mormorare versi d’amore e di vendetta.

"fantasma con libro"

Le immagini del medico e del fantasma poeta non sono reali, ma realizzate con intelligenza artificiale

Il palazzo del medico e l’intera corte divennero così un luogo maledetto. I residenti si trasferirono altrove e nessuno osava più abitarvi. Ogni notte, si sentivano i passi strascicati del fantasma del poeta, i lamenti delle vittime di Alvise e, a volte, un suono agghiacciante di vetri infranti e urla lontane provenire dal palazzo abbandonato.

Si dice che ancora oggi, nelle notti di nebbia, chi ha il coraggio di entrare nella Corte degli Spiriti possa avvertire un freddo innaturale, percepire una presenza che lo segue nell’ombra e, se il destino è avverso, incontrare lo spirito del poeta o sentire i lamenti delle anime torturate dal medico.

Storie e leggende di Venezia

Ma come detto questa è solo una delle numerose fantastiche leggende di Venezia, una città che per il suo fascino, la sua storia e conformazione architettonica, ben si presta a queste leggende. Centinaia di piccole corti, in un dedalo di strette calli, qual luogo migliore per celare misteri, segreti, e fantasmi?