"corte moretta con fontanella in centro"
Venezia,  Venezia da visitare,  Venezia luoghi sconosciuti

Corte Moretta

Corte Moretta è un delizioso e silenzioso angolo nascosto situato nel cuore del sestiere di San Marco, a pochissimi passi da Campo San Samuele e dal maestoso Palazzo Grassi. Rappresenta perfettamente il classico esempio di “Venezia segreta”: quel tipo di spazio che i turisti frettolosi tendono a superare senza notare, ma che custodisce piccole storie locali.

L’origine del nome: la famiglia Moretti

Il toponimo “Moretta” non è legato alla celebre maschera del Carnevale veneziano (chiamata appunto la Moretta o Muta), bensì a un’antica famiglia di cittadini veneziani, i Moretti.
I registri storici della parrocchia di San Samuele rivelano che questa famiglia era ben radicata nella zona già nel XVII secolo.
  • Nel 1680 vi abitava un certo Roberto Moretti, che lavorava come fattore per la nobile famiglia Malipiero. Suo figlio, Pietro Maria, divenne addirittura il piovano (parroco) della vicina chiesa di San Samuele.
  • Negli anni successivi, la zona ospitò altri membri della stirpe, tra cui avvocati (causidici) e ragionieri pubblici. I Moretti accumularono abbastanza ricchezze da acquistare diverse proprietà immobiliari nell’area, legando indissolubilmente il proprio cognome alla corte.
"calle moretta stretta con piante verdi"

Calle Moretta

La fontana del Leone

Uno degli elementi visivi più caratteristici della corte è la sua fontanella pubblica in ghisa. A differenza dei monumentali pozzi in pietra d’istria frequenti in altre corti veneziane, qui si trova una classica fontana a getto continuo a forma di colonna rotonda.
La sua forma ricorda vagamente una pałina de casada (i pali da ormeggio in legno delle famiglie nobiliari) ed è impreziosita da una testa di leone in rilievo, dalla cui bocca fuoriesce l’acqua. È un piccolo monumento di archeologia urbana che ancora oggi offre refrigerio a residenti e passanti.

Un’oasi di pace nel cuore di San Marco

Dal punto di vista architettonico, Corte Moretta conserva l’aspetto tipico delle corti d’abitazione veneziane, con pavimentazione in calpestio tradizionale, facciate in mattoni scoperti e piccoli balconi che si affacciano sullo spazio comune. Essendo una corte chiusa, vi si respira un silenzio quasi surreale, rotto solo dallo sciacquio dell’acqua che scorre dalla fontanella.

La Leggenda di Corte Moretta

Nel 1740, a Venezia, si diceva che la fontanella con la testa di leone a Corte Moretta fosse custodita da quattro spiriti guardiani, immortalati in quattro inquietanti facce di pietra sulla parete. Erano severi custodi incaricati di proteggere il decoro e la quiete del sestiere di San Marco. Un giorno d’estate, tre giovani fanciulle veneziane arrivarono di corsa nella corte per rinfrescarsi: incuranti delle regole dell’epoca, si erano spogliate indossando abiti succinti, quasi mezze nude, e si misero a fare baccano e a ridere ad alta voce attorno alla fontana. I quattro spiriti guardiani, scandalizzati e irritati da quella sfacciata mancanza di rispetto, decisero di punirle severamente.

Con un incantesimo improvviso, le pietrificarono all’istante, bloccandole per sempre in un unico blocco di terracotta proprio in quello stato. Da quel giorno, per ammonimento eterno verso chiunque osasse violare il decoro della corte, i quattro guardiani posizionarono esattamente al centro delle loro quattro facce l’immagine delle tre fanciulle pietrificate.

Ancora oggi, si narra che chiunque si avvicini alla fontanella di Corte Moretta al calar della notte possa sentire i sussurri ammonitori delle quattro facce, e le flebili risate delle fanciulle.