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Donegal City

Donegal Town

La cittadina sorge al centro della Baia di Donegal, a ridosso dei monti Bluestack. Di origine quasi certamente vichinga, si distingue da molti altri centri abitati della contea per come è costituita ed è oggi una ridente località dedita principalmente alla pesca e al turismo, quest’ultimo abbastanza intenso grazie alla posizione del centro sulla strada statale che porta a Derry e Letterkenny e grazie agli influssi storici che la caratterizzano.

Pur dando il nome alla propria contea e alla baia su cui si affaccia, non è né il capoluogo o il centro amministrativo del Donegal, né la città più grande o popolosa.

Storia

L’aspetto storico è molto importante per la cittadina di Donegal, che si presenta ai visitatori come Donegal Historic Town: già dai tempi preistorici l’area in cui sorge adesso il centro erano senza dubbio abitati, come evidenziano insediamenti intorno all’attuale abitato contemporanei al periodo preistorico, come forti circolari in pietra ed altre costruzioni. È stato tramandato un fatto storico pervenuto fino ad oggi di un antico forte danese distrutto Murtagh Mac Lochlainn, Grande re d’Irlanda nel 1159. Questo insediamento vichingo potrebbe essere ricondotto al toponomastico della città: Dún Na nGall significa, infatti, tradotto dal gaelico “forte degli stranieri”.

Tuttavia la parte principale della storia di Donegal ruota intorno al clan degli O’Donnell, che ebbero un ruolo da protagonisti anche nella storia dell’intera Irlanda. Dal XV al XVII secolo, essi furono i fautori della principale opposizione alla colonizzazione inglese dell’Irlanda. La città tutt’oggi contiene un castello e i resti di un’abbazia francescana anteriori al XV secolo. Gli Annali dei Quattro Maestri, secondo quanto tramandato tradizionalmente, si pensa siano stati iniziati nell’abbazia nei primi anni del XVII secolo. La storia di Red Hugh O’Donnell, Signore di Tyrconnel, è stata d’ispirazione per molti libri e film, non per ultimo, ‘The Prince of Donegal’ della Disney.

Dopo il Flight of the Earls del 1607, il castello con i relativi possedimenti furono dati ad un capitano inglese, Basil Brooke, in una delle tante operazioni che formarono la cosiddetta Plantation of Ulster. Brooke ristrutturò il maniero e aggiunse un’ala in stile contemporaneo. L’attuale pianta della città fu progettata in quel periodo, includendo una piazza centrale assai gradevole tutt’oggi esistente e, anzi, fulcro delle attività cittadine e del traffico, il Diamond, così chiamato per la sua forma particolare che richiama un diamante. La Grande carestia irlandese non risparmiò Donegal, come ancora dimostrano vari segni rimasti dell’antica piaga, tra tutti una Workhouse, oggi sede di un ospedale locale, e una lapide commemorativa.

Luoghi interessanti

Il fulcro dei movimenti e della vita di Donegal è il cosiddetto Diamond, una piazza a forma di diamante (da cui il nome inglese) tipica dei centri di origine vichinga: il luogo è sempre affollato di abitanti e turisti, sia per i pub che per i ristoranti oltre che per la sua posizione centrale, e da numerose vetture. In certi momenti il traffico nel Diamond è elevatissimo, tanto che il Consiglio di contea è dovuto intervenire e costruire col governo un bypass esterno della strada N22 per non affollare troppo la cittadina.

Il principale monumento della cittadina è il Castello di Donegal (Donegal Castle): situato ai margini del centro storico su un piccolo corso d’acqua, questo antico maniero risale al XV secolo ed è stato la residenza principale del potente clan degli O’Donnell prima della loro espulsione da parte degli inglesi. Successivamente è stato preso, restaurato ed espanso da un Lord britannico, che ha sviluppato un’ala più alta tutt’oggi visibile.

L’edificio ecclesiastico principale è comunque l’abbazia francescana, oggi chiesa cattolica locale, situata nell’altro lato del centro abitato sulla Main Street che esce poi dal villaggio verso Derry ed il Donegal centrale, che si erge da una piccola collina di prato: ben mantenuta, l’abbazia presenta un’interessante struttura di granito rosso lucido e una torre campanaria visibile da gran parte del villaggio.