"scale ponte ingresso famoso museo di venezia"
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Famoso Museo di Venezia

In questo articolo voglio parlarvi di un meno famoso museo di Venezia ma non meno bello dei più rinomati e conosciuti. Si tratta del museo Fondazione Querini Stampalia, il quale rappresenta una delle testimonianze di casa museo, nel cuore di Venezia. Casa museo tra le più importanti e meglio conservate d’Europa. Al secondo piano del Palazzo è ricreata la dimora dei Querini Stampalia.

Fondazione Querini Stampalia

Casa museo che io stesso non conoscevo, anche perché posta in un angolo di Campo Santa Maria Formosa risulta poco visibile. La Fondazione Querini Stampalia somiglia molto alle più nominate Ca’ Rezzonio, e Palazzo Mocenigo. Ma ricordiamo anche il Palazzo Museo Fortuny, o la più piccola Casa di Carlo Goldoni. 

Una casa veneziana diventata museo, ma rimasta casa, con un’atmosfera calda e accogliente, data dagli oggetti, dai dipinti, dagli affreschi e dagli arredi che raccontano la vita e i legami della famiglia ma anche lo spirito della città di Venezia. Questo famoso museo di Venezia è uno dei luoghi che vi consiglio di vedere quando girerete per le calli e i campielli di Venezia.

"portego del palazzo illuminato elegante con lampadario di murano"
Come ogni palazzo nobiliare che si rispetti, lo splendido Portego

Storia della Fondazione Querini Stampalia

La Fondazione Querini Stampalia è una fondazione culturale di Venezia con sede a Palazzo Querini Stampalia. Nasce nel 1869 per volontà N.H. Giovanni Querini Stampalia, che, morto senza eredi, decide di donare tutto il suo patrimonio. Questi doveva servire per la creazione di un’istituzione a cui affidare il compito di “promuovere il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”.

Questa è ancor oggi la missione della Fondazione, che conserva il patrimonio della nobile famiglia veneziana. Offre al pubblico una biblioteca, un museo e aree in cui vengono realizzate mostre temporanee. Particolare attenzione viene dedicata alle opere d’arte contemporanea.

Nella pinacoteca sono conservati capolavori delle collezioni raccolte nei secoli dalla famiglia. Tra queste La presentazione di Gesù al Tempio di Giovanni Bellini, i dipinti di Giovanni Battista Tiepolo. O i cicli pittorici con le scene di vita veneziana di Pietro Longhi e di Gabriel Bella. Ma anche opere di Jacopo Palma il Vecchio e Jacopo Palma il Giovane. Opere di Lorenzo Credi e Bernardo Strozzi, tutte opere di gran bellezza e di enorme valore storico/culturale.

Alcune delle splendide opere facenti parte della Pinacoteca Fondazione Querini Stampalia

Querini Stampalia

La famiglia Querini Stampalia comincia a godere di grande prestigio in ambito veneziano nel ‘500. Sarà proprio in questo periodo ( nel 1514) che il palazzo subisce un primo significativo ampliamento. Una ristrutturazione importante sarà attuata tra 1789 e 1797 con la realizzazione di un piano, e nuovi affreschi e stucchi. Sarà costruito anche il primo ponte di collegamento tra il palazzo e la chiesa di Santa Maria Formosa.

In epoca più recente verranno fatti restauri al pian terreno e al giardino, abbandonati e deteriorati dalle frequenti acque alte. Alla morte nel 1869 del conte Giovanni Querini Stampalia, imprenditore, filantropo e ultimo discendente della famiglia, il palazzo, con tutti gli arredi, i dipinti, gli oggetti d’arte e la sua ricchissima biblioteca, diventano proprietà della Fondazione Querini Stampalia.

Biblioteca Fondazione Querini Stampalia

La biblioteca della fondazione ospita l’importante raccolta di  400.000 volumi, di cui 36.000 a scaffale aperto. Raccolta che si articola in fondi storici derivanti dalla famiglia e in fondi moderni.

Nel Seicento le raccolte librarie di famiglia dei nobili veneziani, vennero vissute come un qualcosa in grado di preservare l’identità familiare. Ed è in questo contesto che pure la famiglia dei Querini possedeva una propria biblioteca familiare. Biblioteca arricchitasi poi nel tempo, fino a divenire quell’insieme di importanti fondi storici che possiamo vedere oggi.

Al cadere della Repubblica di Venezia, la biblioteca dei Querini Stampalia fu una delle poche a non disperdere il proprio patrimonio, anzi lo incrementò. Prima della caduta della Serenissima Repubblica le famiglie patrizie veneziane possedevano un archivio personale. Questi era suddiviso in tre nuclei originari. I documenti privati, cioè lettere, contratti di matrimonio, testamenti e altre cose. Documenti familiari, come  i contratti delle dispute legali. E per finire i documenti di carattere politico.

"libri storici posti dentro una teca in vetro"

Ad oggi una convenzione con il Comune di Venezia la definisce Biblioteca civica del centro storico. Nelle sale di lettura si possono consultare direttamente circa 32.000 volumi e avere a disposizione più di 350 riviste e periodici.

Le Sale del famoso museo di Venezia Querini Stampalia

Il museo Querini Stampalia si snoda attraverso un percorso museale che attraversa diverse sale arredate. Sono tutte belle da vedere, ma voglio menzionare quelle che più colpiscono il visitatore.

La prima sala che troverete all’ingresso, è una sorta di galleria di famiglia. Nella facciata del muro, troverete i nove componenti della famiglia che hanno risieduto a Ca’ Querini, dal 1522 1l 1869. Troneggia fra tutti il ritratto di Giovanni Querini a cui si deve la nascita della fondazione.

"sala color salmone con foto famiglia querini mobili statue bianche e quadri d epoca"

La sala della musica in cui sono esposti una viola, due violini, due oboe, e un flauto traverso. Di grande pregio il violino del XVII secolo di Martinus Kaiser, ritenuto il caposcuola della liuteria veneziana. Anche i due archetti del XVIII secolo firmati da Carlo Tononi del quale ne esistono soltanto tre esemplari al mondo. Molto interessante è anche il fondo manoscritto musicale, ricco di arie del tardo 600′.

La sala da pranzo dove si trova una tavola con un prezioso servizio corredato di centrotavola in porcellana di Sèvres. Servizio acquistato a Parigi nel 1795-96 da Alvise Querini, ultimo ambasciatore della Serenissima Repubblica in Francia. Composto da piatti da da minestra e da antipasto, salsiere, compostiere e burriere. Un servizio, composto da 244 pezzi perfettamente intatto, presenta varietà di forme, perfetta doratura, e minuziosa decorazione. I colori sono puri e precisi, con vernice limpida e brillante.

I salotti ambienti mondani e luoghi di incontri e socializzazioni. In questi ambienti si accoglievano gli ospiti, e si dibattevano idee, e si realizzavano conversazioni.

Salotti veneziani

Le sale che voglio porvi in evidenza sono, il Salotto Verde e il Salotto Rosso. Questi ambienti insieme a caffè, biblioteche, sono luoghi di conversazione prediletti dai patrizi veneziani. Sono circoli alla moda, arredati con mobili laccati, eleganti lampadari e specchiere di vetri di Murano. A completare orologi, porcellane, sete, e preziosi tessuti e arazzi di manifattura fiamminga e databili tra la seconda metà del secolo XVI e gli inizi del XVII.

  • Salotto verde: una stanza elegante, con dipinti di ritratti di famiglia, mobilio e un bel lampadario in vetro. Al centro della sala spiccano una serie di lumi in carta, facenti parte di una collezione in mostra temporanea. Una delle molte mostre temporanee ospitate dalla Fondazione Querini Stampalia.

  • Salotto rosso: è il salotto più fastoso ed elegante del palazzo, con divani e poltrone di tessuto rosso. Altre poltrone con laccatura dorata, e le stesse cornici dorate rendono questa sala ad alto impatto scenografico. In questa sala si prediligevano conversazioni e ritrovi politici, letterari e filosofici.

In tutti questi salotti nobiliari, venivano ospitati intellettuali e viaggiatori di tutta Europa. All’occorrenza si tenevano piccoli concerti o spettacoli teatrali, per intrattenere gli ospiti. Ricordo che nella Repubblica di Venezia i giovani patrizi all’età di 25 anni, di norma, ottenevano un seggio ereditario e diritto di voto in Maggior Consiglio. Alla fine del settecento i componenti del consiglio erano più di 1100, con il compito di eleggere le vari cariche dello stato.

La sala degli stucchi, dell’antiquario e la stanza da letto

Tra la sala rossa e la sala verde, troviamo la bella Sala degli Stucchi la quale è tutta rivestita di stucchi pregianti, su sfondo delle pareti verde. Oltre agli stucchi vi è presente il solito mobilio d’arredo, e due splendidi dipinti posati su cavalletti.

"sala con pareti verdi stucchi e due dipinti su cavalletti"Altra sala che voglio citare è la Sala dell’antiquario che si trova alla fine del percorso di visita, la sala numero 17. Qui sono esposti diversi oggetti di antiquariato raccolti dalla famiglia Querini, oltre che lo splendido mobilio, tessuti, e l’immancabile lampadario muranese.

"stanza con mobilio e vetrina con vari oggetti d antiquariato"Questa sala viene preceduta da un’interessante sala in cui sono esposti dipinti di vita veneziana. Questa sala di scene di vita pubblica veneziana raccoglie 36 dipinti molto significativi della vita veneziana del tempo. Ci si sofferma volentieri a osservarne tutti i particolari, magari seduti su tre comode poltrone in pelle poste al centro della stanza.

"sala con numerosi dipinti e tre poltrone in pelle marron poste al centro stanza" Sala di rilievo è anche la camera da letto, in cui lo stucco in stile neoclassico risale al 1790. L’arredo comprende otto poltroncine da camera e una coppia di mobili da corredo. Il letto e i due comodini, sono di stile neoclassico, commissionati per Alvise alla fine del secolo.

Una consolle del 1780 circa in legno laccato azzurro e una specchiera in vetro di Murano completano l’arredo della raffinata stanza nuziale.

Da non dimenticare il bellissimo portego di Ca’ Querini, che come in ogni altro palazzo nobiliare di Venezia non può mancare. Per chi non lo sapesse, il portego è il salone passante, l’ambiente più ampio dell’edificio, destinato a svolgere il ruolo di sala di rappresentanza. Lo si trova in tutti i palazzi nobili di Venezia.

Nella prima foto in alto a sinistra potete ammirare uno splendido lampadario decorato di Murano, il più bello presente nel palazzo della famiglia Querini Stampalia

Collezione Intesa Sanpaolo

Al terzo piano del Palazzo si trova la Collezione Intesa Sanpaolo, una raccolta di oggetti d’arte che appartiene al noto istituto bancario. Questi tesori della Cassa di Risparmio di Venezia, sono stati ‘affidati’ per vent’anni, con possibilità di rinnovo, alla casa museo veneziana.

Sono un bel prosieguo delle collezioni di proprietà dalla fonazione, e danno possibilità al visitatore di ammirare ulteriori oggetti d’arte. Tra le più importanti voglio citare, due dipinti di Canaletto, il grande bozzetto del Paradiso di Domenico Tintoretto e quello del Giudizio universale di Giambattista Tiepolo. Inoltre sono esposte opere di altri grandi artisti della scuola veneta come Caffi e Ciardi. Tra le sculture invece cito opere di Arturo Martini e Alberto Viani.

Ma le opere conservate in questo spazio espositivo di grande eleganza e pulizia formale sono molte e varie. Si possono ammirare opere d’arte di ambito veneziano che vanno dal XVI al XX secolo. Queste opere spaziano dalla pittura alla scultura, dagli arredi agli orologi, dai disegni alle incisioni.

Le opere e gli arredi sono allestiti come in una casa museo, sul modello e in continuità con l’allestimento della collezione della Querini Stampalia. Questo è indubbiamente un progetto che arricchisce e avvalora la finalità della fondazione di “promuovere il culto dei buoni studi, e delle utili discipline”. A ciò ha aderito il Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo, che ha tra i suoi obiettivi principali la valorizzazione e la condivisione con il pubblico del patrimonio artistico di proprietà.

L’allestimento di questa collezione è stato realizzato dall’architetto Michele De Lucchi. Mentre la Curatrice dell’esposizione è la prof.ssa Giovanna Nepi Scirè. Chec dire…grazie per condividere queste opere private in quest’ambiente che esalta l’arte e la bellezza dei nobili palazzi veneziani.

Campo Santa Maria Formosa

Questo famoso museo di Venezia, grazie alla Fondazione Querini Stampalia si trova in Campo Santa Maria Formosa a Castello. L’ingresso è posto proprio dietro la chiesa, sull’angolo a destra, dove un piccolo ponte vi permetterà di accedervi.

Vi si arriva in vaporetto con le linee 1 e 2 – fermata Rialto. Oppure con le linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2, 7, 20 – fermata S. Zaccaria, Ma se arrivate da Piazzale Roma o dalla Stazione di Venezia Santa Lucia vi consiglio una belle passeggiata a piedi. In una mezz’oretta tra calli e campielli arriverete, e vi gusterete la bellezza mai paga che solo Venezia sa dare.

Arrivati al campo, non dimenticate di visitare anche la bellissima Chiesa di Santa Maria Formosa che vi illustrerò in un articolo apposito. Bene, cosa state aspettando? Pianificate il vostro prossimo viaggio a Venezia, e non dimenticate di includere questo bel e famoso museo di Venezia: Fondazione Querini Stampalia.

"mappa per arrivare al museo dalla stazione ferroviaria venezia"

Nella cartina di Venezia la bella passeggiata che vi condurrà da Piazzale Roma o dalla Stazione, fino al museo, poco più di due km.

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