Gondola veneziana
La gondola non è solo un’imbarcazione; è il simbolo iconico di Venezia, una creatura snella e nera nata per navigare le intricate vie d’acqua della laguna. Prima dell’era dei motori, le sue eccezionali doti di manovrabilità e velocità la resero il mezzo di trasporto per eccellenza in una città dove i canali erano l’unica vera rete viaria.
Un Capolavoro di Artigianato
Ogni gondola è un vero e proprio capolavoro nautico, frutto di un lavoro che richiede oltre un anno di dedizione. È composta da circa 280 pezzi distinti, assemblati utilizzando ben otto diverse essenze di legno. Un tempo, queste meraviglie venivano costruite e messe a riposo negli squèri, piccoli e storici cantieri come il celebre Squero di San Trovaso.
Forma Asimmetrica e Voga Unica
Lunga circa 11 metri, dal peso di circa 600 kg, la gondola si distingue per una caratteristica e accentuata asimmetria: il lato sinistro è leggermente più largo del destro. Questa peculiarità, introdotta e accentuata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, non è casuale: serve a semplificare la conduzione a un solo remo, bilanciando la spinta impressa dal gondoliere.
Il remo è manovrato appoggiandolo alla fórcola, un particolare scalmo libero che si inserisce nell’apposito alloggiamento. Il conduttore, il gondoliere, voga “alla veneta”: in piedi, rivolto verso prua, e utilizzando un solo remo. Nonostante la sua lunghezza, il natante risulta estremamente maneggevole grazie al fondo piatto, permettendo di districarsi anche negli spazi più angusti. L’abilità del gondoliere, che deve possedere un notevole senso dell’equilibrio, è segnalata anche dai suoi tipici richiami (òhe), usati per avvertire agli incroci stretti. (foto copyright by Gunther H.G. Geick).
Il Mistero del “Fèro da Próva”
L’elemento forse più distintivo è il fèro da próva (ferro di prua), detto anche dolfin. Contrariamente a quanto si crede, la sua funzione primaria non è estetica o protettiva, ma strutturale: essendo molto pesante, bilancia il peso del gondoliere posto a poppa, contribuendo a mantenere la barca in assetto orizzontale.
La sua elaborata forma è oggetto di una suggestiva interpretazione moderna, non supportata però da alcun documento storico.
I sei denti rivolti in avanti rappresenterebbero i sei sestieri (quartieri) di Venezia.
Il dente rivolto all’indietro simboleggerebbe l’isola della Giudecca.
L’archetto sopra il pettine richiamerebbe il Ponte di Rialto.
La forma a “S” che corre lungo il ferro simboleggerebbe l’ansa del Canal Grande.
Un altro ferro, più piccolo e con funzioni di protezione dagli urti, è il rìço posto a poppa, la parte più alta dell’imbarcazione. In alcune gondole sono presenti anche tre rifiniture – una sorta di ricami detti foglie posti tra le sei barrette anteriori – che rappresenterebbero le tre isole più importanti tra quelle delle laguna veneta. Ovvero le isole di Murano, Burano e Torcello.

Evoluzione e Fascino Storico
La gondola odierna è il risultato di una lunga evoluzione. I dipinti del XV-XVI secolo mostrano imbarcazioni più tozze e simmetriche. Fu tra il Seicento e il Settecento, con il suo crescente uso come mezzo di rappresentanza privata, che la gondola assunse una forma più allungata e slanciata.
Il tradizionale colore nero deriva da un’usanza antica: inizialmente dovuto alla pece impermeabilizzante, fu poi esteso all’intera imbarcazione a seguito dei decreti suntuari del Senato veneziano (dal 1609). Questi editti miravano a limitare lo sfarzo eccessivo (come dorature e stoffe preziose) precedentemente in voga, trasformando il nero in un simbolo di eleganza signorile.
Anticamente, le gondole potevano ospitare una cabina smontabile detta fèlze, che offriva riparo e intimità ai passeggeri, particolarmente apprezzata durante i lunghi trasporti e il clima invernale veneziano.
Il primo documento che menziona l’imbarcazione risale a un privilegio dogale del 1094. Se nel 1580 si contavano ben 10.000 gondole in laguna, oggi la loro presenza si è stabilizzata a circa 500 unità, prevalentemente impiegate per il turismo e a perenne testimonianza di una storia millenaria.
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