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Muckross House

Residenza di Muckross

Parco nazionale di Killarney

All’interno del rigoglioso Parco Nazionale di Killarney, a circa 4 km a sud della città che dà il nome anche ai laghi, si trova la signorile residenza di campagna in stile elisabettiano della famiglia Herbert: una manor house, ossia la più piccola area territoriale in cui veniva suddivisa la contea, che venne costruita intorno alla metà del XIX secolo sulle sponde dello scenografico lago di Muckross. Il paesaggio è davvero incantevole! In mezzo al verde si trova la vittoriana Muckross House, che potete visitare attraverso le sue sale, arredate con i mobili originali di metà e fine ‘800, ed il museo sulle tradizioni locali. Il giro vale sicuramente la pena anche se personalmente ciò che più mi ha colpito sono i giardini intorno alla residenza e soprattutto gli immensi pratoni che si estendono fino alle acque del lago, lungo il cui litorale sfilano le carrozze che trasportano i turisti nel tour del parco.

Si direbbe quasi che regni un’atmosfera di altri tempi ed in effetti se vi dirigete alle Traditional Farms potete camminare lungo il percorso intorno alla fattoria di Muckross che ancora oggi è gestita secondo le antiche tecniche contadine di oltre un secolo fa… Alcuni cottage sono visitabili e presentano nelle medesime condizioni di quando erano abitati.

 

Il paradiso che troverai nel Killarney National Park racchiude ogni tipo di terreno per cui l’Irlanda è famosa. Il gioiello della corona del Kerry ospita la montagna più alta d’Irlanda (Carrauntoohil, con i suoi 1.038 m), incantevoli foreste e laghi e la splendida cascata di Torc, che si trovano a pochi minuti d’auto dalla residenza di Muckross.

"irlanda cascata di toc"

Cascata di Toc

Abbazia di Muckross

Pur essendo in rovine e priva di gran parte del tetto, è una delle abbazie più spettacolari da visitare, famosa soprattutto per il gigantesco albero che vi cresce all’interno. E’ ad ingresso gratuito e altamente consigliata.
E’ bene precisare che pur essendo piuttosto vicina alla Muckross House, si tratta di due edifici completamente differenti per aspetto, periodo storico e funzioni.

L’abbazia si trova a pochi minuti in automobile dalla città di Killarney, lungo il Ring of Kerry. Dopo circa 4 Km troverete dei cartelli turistici di colore marrone, che indicano la Muckross Abbey ed un piccolo parcheggio adiacente alla strada, sulla vostra destra. Parcheggiate e addentratevi nel parco, l’abbazia si trova dopo circa mezzo chilometro a piedi, ma se volete il parco può essere attraversato anche su calessi tirati da cavalli.
Il sentiero è recintato e semplice da seguire, ed in 5 minuti arriverete ad una deviazione: prendete a destra per raggiungere l’abbazia.

Se preferite, l’abbazia si raggiunge anche dall’ampio parcheggio della Muckross House, con una passeggiata un po’ più lunga di circa 15 minuti.

L’abbazia fu fondata nel 1448 con il nome di convento di Irrelagh da un ordine di frati francescani. Essi vi rimasero nonostante le continue incursioni di briganti e la soppressione dei monasteri del 16° secolo, finché non furono scacciati nel 1650 durante la conquista cromwelliana dell’Irlanda da parte del Regno Unito.

Entriamo nelle rovine della chiesa, priva di tetto ma con le mura intatte insieme alle arcate in pietra delle finestre. In particolare da notare un’ampia finestra quadrifora in fondo alla navata, che si affaccia sul verde circostante.
La chiesa è adiacente ad un piccolo e sereno cimitero di epoca più moderna, che contiene i resti di alcuni poeti gaelici della contea di Kerry, ed è tuttora utilizzato come luogo di sepoltura.

Assolutamente da non perdere è l’ampio cortile quadrato dominato da un imponente tasso secolare, che la tradizione vuole sia stato piantato durante la costruzione dell’abbazia. Il cortile è circondato da un chiostro in ottime condizioni, separato dal cortile da un colonnato ad archi. Potete continuare ad esplorare il piano terra e le stanze che circondano il chiostro: dormitorio, cucina e refettorio, che sono arrivate a noi pressoché intatte.

Delle scale vi conducono ai piani superiori, privi di tetto ma percorribili in piena sicurezza, che ospitavano altri dormitori.
Da esse si accede anche alla torre a base quadrata che svetta sopra la chiesa, anche se non è possibile salire oltre.