Rubbis Luca per Mestre – Venezia

Chi sono: Mi chiamo Luca Rubbis, sono nato e cresciuto a Mestre. La mia storia è quella di chi non ha mai avuto paura di rimboccarsi le maniche: nella mia vita ho fatto molti lavori, anche i più umili, quelli dove ci si sporca le mani e si impara davvero cosa significa il sacrificio. Non sono un uomo da “giacca e cravatta” per posa, ma un cittadino che conosce la fatica e il valore del lavoro.

Oggi sono un fotografo/scrittore e blogger. Racconto la storia, la cultura e gli angoli nascosti della nostra terra, con l’obiettivo di non far perdere la memoria di ciò che siamo. Parallelamente, lavoro nel settore della sicurezza: un osservatorio privilegiato che mi permette di vedere ogni giorno, senza filtri, le criticità dei nostri quartieri. So cosa significa il sacrificio e so cosa significa sentirsi insicuri in casa propria.

Perché mi candido Ho scelto di correre per la Municipalità di Mestre Venezia con Forza Italia perché credo in una politica del buonsenso. Ma voglio essere chiaro: la mia unica vera bandiera sono Mestre e Venezia. Non mi interessano gli schemi ideologici; mi interessa ciò che è utile per il nostro futuro e rispettoso del nostro passato.

“Mestre e Venezia due Cuori… un’Anima”

"dipinto di piazza barche del canaletto"

Veduta di Piazza Barche da un dipinto del Canaletto del 1740 celebre ritrattista veneziano

“C’è chi vuole costruire palazzi, io voglio ricostruire la nostra identità.”
La mia battaglia: Identità contro Cemento

Mi candido con Forza Italia, ma la mia unica bussola sono Mestre, e la storia di Venezia. Sono stanco di vedere la nostra città trattata come un tabellone del Monopoli, dove si vince solo a colpi di colate di cemento, banche e palazzoni anonimi che cancellano il nostro passato.

  • Basta stupri urbanistici: Mestre ha una storia millenaria che è stata calpestata da decenni di speculazione. Voglio battermi per il recupero degli edifici storici rimasti. Ogni mattone antico abbattuto per fare spazio a un cubo di vetro è un insulto ai nostri padri.

  • Rivogliamo la nostra estetica: Dobbiamo riportare la bellezza nel cuore della città. Mestre non deve essere il “dormitorio di Venezia”, ma una città con una dignità propria, dove l’architettura torni a misura d’uomo e non a misura di profitto bancario.

  • Identità contro Degrado: Il degrado e l’immigrazione incontrollata proliferano dove non c’è più identità. Se svuotiamo i quartieri dei mestrini di nascita, dei loro negozi di vicinato e della loro storia, lasciamo spazio al deserto sociale.

  • Giovani e Anziani: Il nostro Sangue: Difendo i piccoli commercianti, lasciati soli a morire all’ombra dei centri commerciali. Voglio luoghi di aggregazione dove i nostri giovani possano crescere orgogliosi delle proprie radici e dove i nostri anziani non siano considerati un peso, ma la biblioteca vivente della nostra comunità.

“Mestre viva e sicura: basta degrado. Riaccendiamo le piazze con eventi e negozi di quartiere”

“Venezia ai Veneziani: Tutela dell’Identità e del Commercio Storico”
  • Stop al degrado commerciale: Regolamenti comunali più severi per bloccare la proliferazione di bazar di chincaglierie e souvenir di bassa qualità. Dobbiamo proteggere le nostre botteghe storiche e l’artigianato locale (vetro, merletto, arte) con zone di tutela esclusiva.

  • Equilibrio nelle locazioni: Regolamentare il fenomeno delle locazioni turistiche brevi per favorire il ritorno degli affitti residenziali a lungo termine. La priorità deve essere data ai giovani veneziani che vogliono restare a vivere in centro storico.

  • Servizi di prossimità: Incentivi fiscali per chi apre o mantiene attività essenziali (alimentari, artigiani, servizi) che servono ai residenti e non solo ai visitatori.

“Basta chincaglierie e città vuota. Difendiamo i negozi locali e il diritto di vivere nella propria città.”

Il passato è la nostra forza, il futuro è la nostra sfida. Non mi interessa la destra o la sinistra dei salotti: io sono PER MESTRE, io sono PER VENEZIA per la loro dignità e per il rispetto che merita chi qui ci è nato e vuole restarci a testa alta.

"santino elettorale luca rubbis"

“Non sono contro il progresso, ma contro il progresso senza anima. Sono pronto ad abbracciare il futuro e i cambiamenti necessari per rendere Mestre una città moderna ed europea, purché avvengano con quel giusto equilibrio di rispetto per la nostra storia, per troppo tempo calpestata e cancellata. Guardiamo avanti, sì, ma senza mai dimenticare chi siamo e da dove veniamo.”