"scritta comune di oliveri colorata"
Posti da visitare in Sicilia,  Racconti di Viaggio

Oliveri

Comune di Oliveri

Ci sono luoghi in Italia, come in Sicilia che non si conoscono, non si sa neppure che esistono. Quando poi casualmente, o per sentito dire, ci vai… te ne innamori. Ecco questo è successo a me con il Comune di Oliveri.

Un piccolo paese sul mare, in provincia di Messina, confinante con la spiaggia e Laghetti di Marinello. Questi si trovano proprio sotto il Santuario del Tindari.

Il paese è un luogo ideale per poter godersi giorni di relax, e del mare e del sole che la Sicilia regala. Il paese infatti oltre che essere affacciato sul mare, è molto tranquillo, con un tasso di delinquenza a zero. Qui potrete girare liberamente con le biciclette che ogni struttura vi metterà a disposizione. Quando le poggerete per andare al mare, o a mangiare, non serve chiuderle con il lucchetto, nessuno se le ruba.

Questo la dice lunga sulla tranquillità del posto, perché in altri luoghi (quasi tutti, come da me) se la bicicletta è lucchettata ad un palo… Si portano via bici e palo insieme. Io sono rimasto stupito quando nel tornare al Bed and Breakfast mi son sentito dire: “lascia stare non serve il lucchetto”. Questo fa parte del bello del Comune di Oliveri.

Comune di Oliveri Facebook

Come tutti i luoghi, e le istituzioni, potrete trovare informazioni sul Comune di Oliveri Facebook nella pagina del famoso social. Ma ora seguite me, e fatevi suggerire cosa vedere a Oliveri e dintorni.

Detto della pace e tranquillità che regna in questo borgo, non vuol dire che sia un luogo privo di vita. Alla sera potrete trovare pub o ristoranti sia all’interno del paese, sia nelle sue vicinanze. Io una sera ho cenato a base di pesce fresco, pescato nel luogo, direttamente sulla spiaggia, al rumore delle onde del mare.

Se preferite mangiare antipasti e carne, nelle vicinanze di Oliveri, salendo la strada che porta al Santuario di Tindari, vi consiglio un ristorante che si trova a poca distanza dal Santuario.  Qui entrerete, vi sederete comodamente senza ordinare, perché saranno loro a riempirvi di portate. Dopo gli antipasti vi chiederanno se possono portare la carne. Beh, presentatevi con una gran fame, o vi fermerete agli antipasti come me. Il prezzo? Il costo di una pizza e birra a Taormina.

Comunque nel paese e nelle sue vicinanze, avrete solo la scelta dove pranzare e cenare. Vi sono diversi locali, da ristoranti a pub, direttamente sulla spiaggia, o nel centro del paese. Troverete pesce fresco, o carne, antipasti, e tutto ciò che la prelibata cucina siciliana offre.

I musicisti

Ma ora lasciamo stare le gustosità che il Comune di Oliveri può offrire, e lasciatemi menzionare un’opera unica nel centro del borgo. “I musicisti”, un’opera artistica realizzata da un artigiano locale, rappresentante quattro musicisti che suonano vicino ad una panchina. La caratteristica di questi, è che sono del lampioni, dalla luce gialla e calda, e l’effetto è molto scenografico.

Come noterete dalle foto, opera molto suggestiva da vedere alla sera, e dove scattarsi una foto ricordo seduti sulla panchina. Cenando con il Sindaco di Oliveri, mi ha raccontato della storia, e della sua idea su quest’opera. Mi ha confidato che è già in programma l’installazione lungo tutte le vie del centro di nuove opere d’arte. Statue in alluminio che ricalchino quelle già presenti, e che affrontino alcuni temi sociali. Quindi arte, arricchimento del territorio, e sensibilizzazione di temi sociali… bel progetto Sindaco.

Piccoli e grandi eventi

In questo tranquillo borgo, si potranno assistere durante il periodo estivo, ad eventi di piccoli artisti che suonano in strada. O di artisti affermati, che si esibiscono al Teatro Greco di Tindari, o al Castello di Oliveri. Entrambi questi sono a pagamento, essendo luoghi privati.

Particolare del Castello di Oliveri

Ne approfitto per dire che Oliveri è un luogo di partenza ideale per vedere molte cose della provincia di Messina. L’autostrada si trova vicinissima al paese, e in 45 minuti sarete a Messina, e altrettanto a Capo D’Orlando. Tra questi due poli, i luoghi che potrete visitare sono veramente molti. Cito quelli visti da me: Novara di Sicilia, Montalbano Elicona, Tripi, Capo Milazzo, Brolo, l’Agrimusco. Ma aggiungo anche ciò che io non sono riuscito a vedere per mancanza di tempo, Castroreale e Badiavecchia.

Ho nominato questi perché sono posti molto belli, e che rientrano nei 45 minuti d’auto da Oliveri. Ma confinanti con Oliveri stanno il Santuario di Tindari e la Riserva Naturale Laghetti di Marinello. Vediamoli nel dettaglio.

Santuario Madonna nera di Tindari

"statua della madonna nera del tindari dentro il santuario"

Le origini della statua bizantina della Madonna nera di Tindari sono legate alla leggenda che narra, che la scultura, trasportata per mare, impedì alla nave di ripartire dopo che si era rifugiata nella baia dei laghetti di Tindari per proteggersi dalla tempesta. La statua aveva abbandonato l’Oriente per sfuggire alla persecuzione iconoclasta.

Solo dopo aver abbandonato la scultura lignea, i marinai riuscirono a riprendere la navigazione. La statua venne quindi portata sul colle soprastante, e sistemata all’interno di una piccola chiesa. Questa nel tempo dovette  essere più volte ampliata per accogliere i numerosi pellegrini.

Ad oggi Il santuario ha pianta a sviluppo basilicale, a croce latina, a tre navate, con transetto quadrato e abside semicircolare. La chiesa è lunga 64 metri e larga 24. Il basamento è in marmo di billiemi, le falde della copertura sono rivestite di ceramiche azzurre. Sul fianco settentrionale, è costruito un loggiato lungo 76 metri e largo 8, che permette di ammirare il panorama dei Laghetti di Marinello.

Madonna di Tindari leggenda

Esiste una leggenda sulla Madonna di Tindari, che narra, come una donna, arrivata per venerare la Madonna nera per aver guarito la figlia gravemente ammalata, rimase delusa dal suo colore scuro. “Sono venuta da lontano per vedere una più brutta di me” pronunciò la donna.

All’improvviso, la bambina scivolò dalla cima del promontorio su si erge il Santuario, finendo in mare. La madre disperata tornò a pregare intensamente: “Se siete voi la miracolosa Vergine che per la prima volta mi avete salvato la figlia, salvatela una seconda volta”.

Fu cosi che avvenne il miracolo. La bimba precipitata si trovava tranquillamente su un piccolo arenile formatosi nel mare sottostante, che si era ritirato. La madre allora esclamò: “Veramente voi siete la grande Vergine miracolosa”.

Gli splendidi e sfarzosi interni dorati del Santuario della Madonna nera di Tindari

Lo spettacolare panorama che si può godere da sopra il promontorio è assolutamente da non perdere. Come è da ammirare la sagoma del Santuario di Tindari che si erge maestoso sul promontorio.

"santuario di tindari visto dai piedi del promontorio"

E’ proprio sotto a questa meraviglia che si trova la Riserva Naturale Laghetti di Marinello, alla quale si può accedere anche attraverso una lunga scalinata.

Scalinata che dal Santuario conduce fin sulla spiaggia e laghetti di Marinello, impervia ma molto bella.

Riserva Laghetti di Marinello

Questa riserva occupa oltre 400 ettari ed è stata istituita nel 1998. Quest’area si è formata con il trasporto sulla costa di sabbia e ghiaia a causa delle correnti marine. Questo anche grazie all’approfondimento del fondale marino del Mar Tirreno.

L’area di Marinello è sottoposta a molte variazioni morfologiche del territorio che, modificando la costa, creano laghetti del litorale salmastri.

"lingua di sabbia che si trova sotto santuario madonna di tindari forma i laghetti di marinello"

La data di origine di questi laghetti, è stimata tra il 1865 e il 1895. In essa sono presenti una notevole varietà di ambienti: si passa infatti dagli ambienti lacustri salmastri alle sabbie marine costiere. Ai ripidi pendii e alle zone a strapiombo sul mare. Da citare una bella grotta naturale, con stallatiti e stalagmiti, la Grotta di Donna Villa che si dice fosse abitata da una maga incantatrice, capace di attrarre a se i marinai delle navi di passaggio. Questo grazie al suo sublime canto, facendogli fare poi una brutta fine…divorandoseli. 

Purtroppo la grotta è accessibile solo dal mare, come sono accessibili numerose piccole calette. Queste definite piccolo seno di mare (insenatura, rientranza).

"la costa frastagliata di marinello e tindari vista dalla barca motore"

Questi scenari di costa spettacolari li potrete ammirare grazie al servizio offerto da imbarcazioni che troverete ad Oliveri. Potrete fare un giro panoramico della costa, e farvi sbarcare sulla spiaggia di Marinello. Questo è uno dei due metodi con cui poter raggiungere la spiaggia della riserva. L’altro è quello di giungervi a piedi, lungo spiaggia direttamente da Oliveri, che vi confina.

Una curiosità: i Laghetti sono sotto la giuristizione del Comune di Patti, dal quale non vi è nessun accesso per giungervi. Mentre vi si accede esclusivamente per mare o attraverso il Comune di Oliveri, il quale ne rivendica la territorialità. Giustamente, perché la riserva e sotto il Comune di Patti, mentre vi si accede solo da Oliveri che vi confina?

La spiaggia di Oliveri

Come termina la lunga striscia di spiaggia, di sabbia e ghiaia, inizia la riserva dei laghetti. Provincia di Messina, ridiamo la giusta collocazione a questa zona protetta sotto la ovvia giurisdizione del Comune di Oliveri.

In questa baia creata dalla lingua di terra della riserva, il mare è quasi sempre calmo, trasparente e pulito. Una nota di colore la danno le caratteristiche barche dei pescatori in secca. La parte con acqua più bassa e calma è quella più adiacente alla riserva. Questa zona è conosciuta come laghetti di Marinello spiaggia, dove vi è un comodo parcheggio dove lasciare l’auto.

"cartello in legno sulla spiaggia con scritto laghetti marinello"

Cosa vedere vicino a Oliveri

Come vi ho accennato in precedenza, Oliveri oltre ad essere vicino al Santuario di Tindari, e confinante con i Laghetti di Marinello, è un perfetto punto di partenza per visitare numerose località del messinese, e della Sicilia Orientale. Nominiamone alcune:

Montalbano Elicona

Borgo di poco più di 2000 abitanti, nel 2015 è stato eletto Borgo più bello d’Italia, e vi assicuro che è molto bello. È caratterizzata dalla presenza, nella parte antica dell’abitato, di un antico castello che fu residenza estiva di re Federico III di Sicilia.

Le prime informazioni che si hanno su questo villaggio, risalgono al XI secolo, e dista solo 22 km da Oliveri, 35 minuti d’auto.

"piccolo palazzo antico con stemma del casato montalbano elicona"

Novara di Sicilia

Anche questo piccolo gioiello fa parte del circuito dei 90 borghi più belli d’Italia. Come per Montalbano Elicona, dista 23 km da Oliveri, quindi 35 minuti d’auto.

Comune di 1200 abitanti, racchiude tanto splendore in così poco spazio. Datato intorno al IX secolo, risultano ritrovamenti fin da epoca preistorica. Nel XVII secolo il borgo raggiunge il suo massimo sviluppo: risale a quest’epoca quasi tutto il tessuto edilizio conservato sino a oggi.

Da menzionare una visita guidata, molto interessante, al Mulino ad Acqua Giorginaro del 1690 a Ruota Orizzontale. Io lo ho visitato, e vi assicuro è stato molto interessante. Se volete potrete vedere qui il video da me realizzato.

"scalinata in mezzo case antiche novara di sicilia"
"novara di sicilia vista da sopra tetti delle case"

Tripi

Tripi è un piccolissimo borgo che si trova tra Montalbano Elicona e Novara di Sicilia. Conta meno di 1000 abitanti, e io ho contato la presenza di un unico bar in centro. Di questo abitato non si hanno notizie fino al 1300, quando Tripi fu concesso in feudo all’ammiraglio Ruggiero di Lauria, che ne divenne signore.

Dista 17 km da Oliveri, una mezz’ora d’auto, e può essere visitato in concomitanza con uno degli altri due borghi. Le principali cose da vedere sono: la Chiesa di San Vincenzo Martire, posta in una posizione dominante sul borgo. E i ruderi del Castello di Tripi che offrono uno splendido panorama essendo collocato nel punto più alto (610 m. s.l.m.).

Se avete tempo, da visitare anche l’antica necropoli, e le chiese minori di Tripi. Tra queste la più scenografica per la sua posizione, sono i ruderi della Chiesa dell’Immacolata di Tripi.

"vista panoramica dall alto tripi immerso nel verde"

Altopiano Agrimusco

L’altipiano dell’Argimusco è un sito naturalistico ed archeologico che sorge a ridosso della Riserva Naturale del Bosco di Malabotta. E’ situato tra i borghi di Montalbano Elicona, Novara di Sicilia e Tripi, in provincia di Messina.

Il luogo è formato da gigantesche rocce antiche milioni di anni, che sono caratterizzate da particolari forme di rara bellezza. Dall’Argimusco è possibile osservare un paesaggio mozzafiato a 360°.

Consiglio vivamente la visita a questo posto per i più sconosciuto, che dista solo 29 km da Oliveri 45 minuti d’auto. In alcuni tratti non sembra neppure di stare in un parco d’Italia, ma tropicale.

"un monolite nell altopiano agrimusco immerso nel verde circostante"

Capo Milazzo

Consigliatissima una gita a Capo Milazzo che dista solo 33 km 35 minuti da Oliveri. Qui troverete un mare splendido, e una natura selvaggia. Da vedere, e da fare il bagno assolutamente, alla Piscina di Venere raggiungibile con una camminata in mezzo alla natura e ai fichi d’india.

Un pò faticosa ma consigliatissima. Non appena terminata la scala incastonata nelle rocce, vi si aprirà una distesa verde. A sinistra troverete la rupe del Carciofo, mentre sulla destra l’incantevole Piscina di Venere. Un panorama splendido, in cui è suggestivo immergersi nelle limpide acque della piscina. Da cui godersi la cartolina naturalistica che abbraccia la piscina.

Ma Capo Milazzo non è solo mare e Piscina di Venere. Sul Belvedere del Promontorio oltre al faro (inaccessibile) potrete ammirare il favoloso Santuario di Sant’Antonio.

Santuario di Sant’Antonio Capo Milazzo 

Il Santuario guarda direttamente sulla Baia di Sant’Antonio, ed è stato edificato in onore del Santo quando approdò nel 1221 sulla costa. Il Santuario, raggiungibile attraverso una scalinata color corallo, è un meraviglioso esempio di opera rupestre. I suoi interni vi lasceranno senza fiato, e la vista sulla baia vi stupirà.

"visuale del promontorio sul mare capo milazzo acqua trasparente"

Brolo

Comune di meno di 6000 abitanti a 30 km da Oliveri, mezz’ora di macchina. Una gita e una visita questo luogo la merita, essendo presente un piccolo borgo medievale sorto attorno al suo castello.

Questo borgo nasce e si sviluppa intorno al castello nel periodo normanno. Costruito quasi a picco sul mare, il maniero dominava un vasto tratto della costa tirrenica. Questi proteggeva le spiagge sottostanti dalle incursioni piratesche.

Ed è proprio questo Castello di Brolo che merita una visita. Al suo interno troverete la torre di guardia, e numerose abitazioni lungo piccoli vicoli che si intrinsecano. Vi sembrerà di stare in un piccolo villaggio d’epoca medievale. Si può salire fin sulle mura di cinta, da dove potrete ammirare l’antico borgo sorto attorno al castello.

Finita la visita, potrete approfittarne per un tuffo nelle fresche e limpide acque della zona nuova sorta a ridosso della spiaggia.

Castroreale e Badiavecchia

Vi ricordo anche la presenza di questi due piccoli borghi, sempre a poca distanza da Oliveri. Potrete visitarli sempre in abbinata con uno degli altri borghi, soprattutto Badiavecchia.

Per quanto concerne Castroreale invece, richiede una visita più approfondita, essendo il borgo incluso nei Borghi più belli d’Italia. Oltre al bellissimo Duomo di Castroreale e allo splendido borgo, potrete visitare il Parco Museo Jalari che si trova a breve distanza.

Torniamo alla nostra Oliveri

Come vedete almeno una settimana a Oliveri dovrete concedervela quando verrete in ferie in Sicilia. Soprattutto se avete intenzione di fare la zona del messine, vi ho fatto vedere come sia in una posizione strategica. Vicina a moltissimi luoghi da visitare, oltre che confinante con Tindari e i Laghetti di Marinello.

Fidatevi di me che ho viaggiato per la Sicilia, non ve ne pentirete. Anzi…vi accorgerete che una settimana e poco, se visiterete tutto ciò che vi ho proposto. Poi lasciatevi cullare anche dalle onde del mare di Oliveri e dei suoi Laghetti di Marinello. Mentre alla sera concedetevi il fresco e gustoso pesce che potrete mangiare direttamente sul mare.

E per finire riposerete in una delle numerose strutture dove sarete trattati con cortesia e gentilezza. Ad Oliveri, Hotel, Bed and Breakfast, e strutture private non mancano di certo. Io ho soggiornato tre giorni in un bel Bed and Breakfast dove sono stato ospitato, coccolato, e fatto sentire come un re. Concedetevi anche voi delle coccole, e sentitevi “VERI OSPITI” nel Comune di Oliveri.

"la piccola chiesa di oliveri con ingresso aperto e piccolo campanile"

La piccola chiesa di Oliveri, piccola e carina anche all’interno

Oliveri e Andrea Camilleri

Vi domanderete: “Cosa c’entra Camilleri con Oliveri? Sarà venuto anche lui in ferie qui?”. Se Camilleri sia venuto o meno in ferie a Oliveri, non è dato a sapersi, ma questo cartellone che ho trovato su di una fermata del Bus, valeva la pena di essere mostrato a chi ama la Sicilia e le sue sfaccettature.

"cartellone pubblicitario alla fermata del bus con andrea camilleri ad oliveri"

Non so voi, ma per me questo cartellone che sponsorizza il Comune di Oliveri, la dice lunga. Sulla sensibilità del Sindaco per i suoi concittadini e il territorio, e il messaggio che lancia a tutti i turisti. “Venite a Oliveri…i vostri sogni saranno a colori”.

Qui sotto la mappa del messinese con tutti i luoghi citati in precedenza