"cortile palazzo grimani"
Racconti di Viaggio,  Venezia

Palazzo Grimani Venezia

Dimora storica è meraviglioso museo di se stessa, ricca di pavimenti a pastellone veneziano illuminati da cromatismi pompeiani. Ornata con preziosi marmi policromi e volte magnificamente affrescate, questo è Palazzo Grimani. Sorge a due passi da campo Santa Maria Formosa, nel cuore di Venezia. Un piccolo gioiello rinascimentale decantato in passato da viaggiatori, artisti e diplomatici. 

Palazzo Grimani Venezia

Palazzo Grimani di Santa Maria Formosa è un museo statale, ubicato a Venezia nel sestiere di Castello a pochi passi dal campo di Santa Maria Formosa. Ampliato e completato durante il corso del 500 grazie ai più importanti artisti e architetti dell’epoca, fu la dimora di Antonio Grimani. Ne ultimarono il restauro il nipote Giovanni, Patriarca di Aquileia, e suo fratello Vettore, Procuratore di San Marco.

All’interno del palazzo si possono ammirare alcuni pezzi che riproducono le statue che allestivano le logge nel cortile e i piani nobili. Tra questi lo splendido e ammiratissimo  Ratto di Ganimede nella Tribuna, replica romana di un modello tardo ellenistico. E il il calco in gesso settecentesco raffigurante il Gruppo del Laocoonte, ritrovato a Roma nel 1506 presso le Terme di Tito.

Contribuirono alla realizzazione delle opere di Palazzo Grimani artisti dell’area tosco-romana e di tradizione veneziana. Francesco Salviati e il suo allievo Giuseppe da PortaGiovanni ContariniCamillo MantovanoGiovanni da Udine, e Giovanni Faccioli per gli affreschi delle sale. Federico Zuccari per la decorazione della volta a botte dello Scalone Monumentale che conduce al portego del piano nobile.

Ambienti eleganti e finemente decorati, come i camerini di di Apollo, di Callisto e di Psiche. Stupefacente è la Sala a Fogliami con il soffitto interamente ricoperto con alberi da frutto, fiori e animali, e uccellini. Il nominarlo così, o anche vedere la foto postata qui sotto, non rende l’idea di quanto sia bello quest’affresco di Camillo Mantovano.

"affreschi soffitto"

Sala a Fogliami

Antonio Grimani

Come spesso accade nella città lagunare, uno dei palazzi più meravigliosi di Venezia si trova in una posizione defilata, quasi nascosta: Palazzo Grimani. Edificio che venne acquistato da Antonio Grimani (1434 – 1523) doge di Venezia nel 1521.

Nacque dal patrizio Marino Grimani del ramo “da Santa Fosca” e da Agnesina di Giovanni Montaner, di casata popolare. Le origini non nobili della madre, e i problemi economici della famiglia, non favorirono il suo inserimento nell’alta società veneziana.

Antonio Grimani prima di fare carriera in politica fu un abile commerciante in Oriente, e acquistata la dimora e la donò ai figli. e a partire dall’atto di donazione il palazzo divenne la residenza dei Grimani “di Santa Maria Formosa”. Così detti per distinguerli dagli altri rami della famiglia che abitarono in palazzi diversi della città.

"portego palazzo grimani con quadri colorati arte moderna"

Giovanni e Vettore Grimani

L’edificio fu tuttavia ampliato e restaurato nel Cinquecento dai fratelli Vettore e Giovanni Grimani, nipoti di Antonio. Fu soprattutto Giovanni tra il 1545 e il 1550 e poi di nuovo realizzare i lavori più importanti. Questo ha portato il palazzo ad avere l’impronta che ancora lo contraddistingue, su modello delle antiche domus romane.

Soprattutto fece realizzare la Tribuna Grimani, l’ambiente più noto, fastoso e celebrato del Palazzo. Progettata per accogliere le più preziose statue antiche della collezione di famiglia, si trova al piano nobile del Palazzo Grimani. La si raggiunge dopo aver attraversato numerose grandi stanze.

La Tribuna Grimani

La Tribuna Grimani  si presenta come uno spazio quadrangolare a pianta centrale. Un’aula con ampie nicchie, coperta da una volta a vele decorata con cassettoni a stucco, in grado di ricevere luce da un ampio lucernario. Una sala veramente bella, che più che descriverla bisogna vederla dal vivo per poterne apprezzare la bellezza.

Preziosa e di gran valore scenografico, la bella Statua di Ganimede rapito dall’aquila datata fine del II secolo d.C. appesa al centro della sala.

Particolari della Tribuna Grimani e la Statua di Ganimede rapito dall’aquila

Il museo di Palazzo Grimani

Il Museo di Palazzo Grimani è aperto tutti i giorni dalle 10,00 alle 19,00, con ultimo ingresso alle ore 18,30. Il giorno di chiusura è il Lunedì. Il costo dei biglietti d’ingresso è di 5,00 euro intero, e 2,50 il ridotto. Ricordo che la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito, come da iniziativa ministeriale. Insieme al palazzo l’iniziativa del ministero permette di visitare gratuitamente anche altri musei veneziani, tra cui. Le Gallerie dell’Accademia, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo d’Arte Orientale a Ca’ Pesaro e la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro.

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