"piscina sant agnese vista"
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Piscina Sant’Agnese Dorsoduro

La Piscina Sant’Agnese è il ricordo toponomastico di un’antica distesa d’acqua bonificata, ed è parte integrante della storia e dell’evoluzione urbana del sestiere di Dorsoduro. Quindi la Piscina Sant’Agnese non è una piscina pubblica, ma si riferisce a un’area storica di Dorsoduro che una volta ospitava una piscina per la raccolta dell’acqua piovana, ora interrata.  Oggi, l’area è costituita da edifici residenziali con gli indirizzi che conservano il toponimo “Piscina Sant’Agnese”. Il nome è sopravvissuto a causa delle trasformazioni urbanistiche nel corso dei secoli.

Piscina o bacino d’acqua

A Venezia, il termine “Piscina” indicava anticamente un bacino d’acqua (spesso una zona paludosa, uno stagno o un’area di raccolta d’acqua piovana) che, a differenza del “rio”, non era un canale navigabile. Molte di queste “Piscine”, come quella di Sant’Agnese, furono col tempo interrate per diversi motivi. Principalmente per creare spazio edificabile, migliorare l’igiene pubblica (riducendo i problemi legati alla malaria) e facilitare la viabilità pedonale. Nonostante l’interramento, il nome è rimasto nella toponomastica cittadina.

"vera da pozzo in primo piano in piscina sant agnese"

Campo Sant’Agnese

La “Piscina” è legata al Campo Sant’Agnese e alla sua chiesa, una zona ricca di storia. La Piscina Sant’Agnese non è l’unica. Ci sono altri esempi a Venezia, come la vicina Piscina Venier (sempre a Dorsoduro) o la Piscina San Salvador a San Marco, che testimoniano questa antica tipologia di bacino interrato.

La Zona di Sant’Agnese: Storia e Contesto

Si trova nel sestiere di Dorsoduro, nelle vicinanze delle Zattere.

  • La Chiesa di Sant’Agnese. Le sue origini sono molto antiche, si parla di una prima costruzione risalente forse a prima dell’anno 1000. Fu più volte rinnovata, in particolare dopo l’incendio del 1105 e consacrata nel 1321. Nel corso del XIX secolo, visse periodi travagliati, venendo chiusa nel 1810 e usata come magazzino (legname, carbone), prima di essere più volte riaperta e restaurata.

  • Vita Sociale. La zona era un tempo un centro di attività. Nel campo si trova ancora oggi una vera da pozzo risalente al 1500. Nelle vicinanze esisteva un Conservatorio di Zitelle. In veneziano, e in senso storico a Venezia, il termine “Zitelle” (o, in dialetto, anche zitèle) si riferiva alle ragazze nubili, orfane o povere, senza dote, che erano accolte e educate in appositi istituti di carità, i cosiddetti “Conservatori” o “Ospedali”.

    La contrada di Sant’Agnese, nel XIV secolo, accolse parte degli abitanti trasferiti dalla vicina isola di Poveglia (l’isola dei Fantasmi di Venezia).

"calle con in fondo cupolone di chiesa"

Racconti Leggende Misteri sulla Piscina Sant’Agnese

Non c’è una vera leggenda popolare sulla Piscina Sant’Agnese stessa, ma c’è un fatto storico straordinario che ha il sapore di una vera leggenda e che ha coinvolto proprio l’area della chiesa: il mistero del pozzo artesiano.

Il Pozzo che “Inghiottì” la Chiesa

Questa storia si svolge a metà dell’Ottocento ed è un perfetto esempio di come la geologia e l’ingegneria abbiano creato un “miracolo” (o un disastro!) a Venezia:

Nel XIX secolo, sotto la dominazione austriaca, venne intrapreso un progetto ambizioso: perforare il sottosuolo veneziano per cercare acqua potabile in profondità, attraverso un pozzo artesiano (un pozzo che, per pressione naturale, fa zampillare l’acqua in superficie).

Il luogo scelto per questo esperimento pionieristico fu proprio la zona di Sant’Agnese, vicino alla chiesa e alla vecchia “Piscina”.

Il disastro

Il pozzo fu perforato con successo nel 1852. Ma ciò che accadde dopo superò ogni aspettativa.

  • L’Acqua Turbinosa: Quando l’acqua zampillò, non fu una risorgiva tranquilla, ma una violenta eruzione d’acqua che, secondo le cronache, uscì con forza inaudita, destabilizzando il terreno circostante.

  • Il Cedimento della Chiesa. Le vibrazioni e l’indebolimento del sottosuolo causato dall’enorme fuoriuscita d’acqua portarono la vicina Chiesa di Sant’Agnese a subire gravissimi danni strutturali. La chiesa, appena riaperta nel 1854 dopo precedenti restauri, fu costretta a chiudere nuovamente nel 1866 “pei guasti prodotti dall’eruzione del prossimo pozzo artesiano”.

L’esperimento fallì nel suo intento (l’acqua non era sempre potabile e il pozzo creò instabilità), ma la storia della “Piscina” Sant’Agnese rimane legata a questo episodio. L’area, già nota per i suoi problemi idrici (era una zona paludosa, una “piscina”), divenne il simbolo del delicato equilibrio tra l’uomo e la natura lagunare.

La Leggenda

Ed ecco qui Il Sapore della Leggenda. Immaginate la scena in una città che si regge sulla laguna, un progetto scientifico che, anziché portare beneficio, provoca un cataclisma geologico tale da far crollare un edificio sacro millenario. Per i veneziani dell’epoca, deve essere sembrato un avvertimento soprannaturale, una punizione per aver osato “forare” il cuore della laguna.

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