"scala a chiocciola antica con archi e colonne"
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Scala Contarini del Bovolo Venezia

La Scala Contarini del Bovolo è considerata il più pregevole e imponente esempio di scala a chiocciola veneziana. La struttura in tardo gotico, venne commissionata da Pietro Contarini verso la fine del XV secolo per unificare le due ali del palazzo di famiglia. Edificio di quattro piani che fu costruito tra il Trecento e il Quattrocento come dimora dei Contarini “di San Paternian”.

Il suo nome “Bovolo”, deriva dalla sua forma a chiocciola, che in veneziano viene appunto chiamato bovolo. Dopo approfonditi studi, il progetto e la sua realizzazione sono attribuiti a un artigiano locale individuato nel veneziano Giovanni Candi.

Scala Contarini del Bovolo

La scala è considerata la sintesi di tre stili architettonici. Il rinascimentale (per l’utilizzo di alcuni elementi come i capitelli). Gotico, per la tecnica costruttiva, e veneto-bizantino, per la sua forma. E’ caratterizzata da 80 gradini in pietra d’Istria di forma trapezoidale.

Esternamente la sua forma è cilindrica, intervallata da archi e balaustre, con un’altezza di 26 metri. La sua sommità è ricoperta da una cupola semicircolare, e offre un fantastico belvedere sui tetti delle case veneziane circostanti. Si tratta di uno dei simboli più caratteristici di Venezia, e può essere considerata uno dei gioielli nascosti di Venezia.

Scala Contarini Bovolo dove si trova

Lo scrittore inglese John Ruskin considerava Palazzo Contarini del Bovolo uno dei più bei edifici di tutta la laguna di Venezia. Il Palazzo con la sua scala si trova nel sestiere di San Marco, vicino Campo Manin, in un angolo piuttosto nascosto di Venezia. Seguendo la mappa la troverete, ma vedrete che è un luogo che o lo cercate, o non ci passerete mai.

Scala Contarini storia

Sembra che l’edificio sia stato realizzato prima del XIII secolo dall’architetto bresciano Matteo Raverti. Nel 1444 l’edificio venne acquistato dalla famiglia Contarini, nobile famiglia veneziana che aveva dato alla città diversi Dogi. 

All’inizio del 1800, dopo l’estinzione dell’ultimo discendente della famiglia Contarini, il palazzo venne trasformato in un locanda, chiamata “Del Maltese”. Arnaux Marseille, detto il Maltese, si dice fosse un personaggio singolare e avventuroso, tanto da ispirare il celebre protagonista dei fumetti Corto Maltese, di Hugo Pratt.

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Ancor oggi il giardino di Palazzo Contarini alla Porta di Ferro viene chiamato corte del maltese. La calle che porta al campiello del palazzo, prende il nome dalla vecchia locanda, Calle delle locande. L’antico nome dato da Arnaux Marselle, Locanda della Scala.

Grazie alla sua posizione sopraelevata rispetto agli altri edifici, nella seconda metà dell’800, il palazzo venne utilizzato per le osservazioni astronomiche di Wilhelm Tempel.

Leggende della Scala Contarini del Bovolo

La Scala Contarini del Bovolo è uno dei luoghi più suggestivi di Venezia, un gioiello che sembra uscito da un libro di fiabe. La sua fama non è dovuta solo all’architettura unica, ma anche a una serie di leggende e aneddoti che ne hanno alimentato il fascino nei secoli. Ecco le storie più affascinanti legate a questo “bovolo” (che in veneziano significa “chiocciola”).

1. La leggenda del nobile a cavallo

La prina leggenda narra, che Pietro Contarini fece costruire questa scala per poter salire a cavallo nella sua camera da letto, che era posta all’ultimo piano dell’edificio. Ovviamente questa assurdità è solo una leggenda, come altre che popolano luoghi così affascinanti.

2. Il fantasma della Luna Piena

Come ogni palazzo veneziano che si rispetti, anche il Bovolo ha il suo spettro. Si dice che durante le notti di luna piena, sia possibile scorgere l’ombra di un antico proprietario del palazzo (forse lo stesso Pietro Contarini) mentre sale lentamente i gradini. Giunto alla sommità del Belvedere, il fantasma resterebbe a contemplare i tetti di Venezia prima di dissolversi con la luce dell’alba.

3. L’Astronomo e la Cometa

Questa è una storia a metà tra realtà e leggenda. Nel 1859, il palazzo ospitava una locanda gestita da un tale Arnaux Marseille. Tra gli ospiti c’era l’astronomo tedesco Wilhelm Tempel, che usava la sommità della scala come osservatorio personale. Proprio da qui, grazie alla vista privilegiata sul cielo veneziano, scoprì la cometa C/1859 e la nebulosa di Merope. La scala divenne così, per un periodo, una sorta di “porta verso le stelle”.

4. Il nome come “Brand” di famiglia

I Contarini erano una famiglia vastissima (hanno dato a Venezia ben 8 Dogi). Per distinguersi dagli altri rami della dinastia, dopo la costruzione della scala, iniziarono a farsi chiamare “Contarini del Bovolo”. Quello che era nato come un soprannome popolare divenne un vero e proprio distintivo di nobiltà, legando per sempre il nome della famiglia a questa struttura unica.

5. Corto Maltese

Il cortile interno è chiamato “Corte del Maltese”. Si dice che Hugo Pratt si sia ispirato proprio a un ospite di questo palazzo, l’avventuroso Arnaux Marseille, per dare vita al suo celebre personaggio. Se sei un amante del cinema, potresti riconoscere la scala nel film Otello (1952) di Orson Welles, che la scelse come scenografia per alcune scene chiave.

La scala: esoterismo e simbolismo

La Scala Contarini del Bovolo, con i suoi 80 gradini e la sua struttura a spirale che si avvita verso il cielo, è da tempo oggetto di interpretazioni che vanno oltre la semplice architettura, toccando la sfera del simbolismo e dell’esoterismo.

Sebbene non esistano documenti ufficiali che ne attestino una funzione rituale, la scelta di alcuni numeri e forme ha alimentato diverse teorie.

1. Il Simbolismo del Numero 80

In numerologia e in varie tradizioni esoteriche, il numero 80 è carico di significati che si adattano bene alla natura della scala:

  • La Liberazione e il Ritorno: Nella simbologia ebraica, l’80 è legato al superamento della prova e alla forza (Mosè aveva 80 anni quando parlò al Faraone). Salire gli 80 gradini può essere visto come un percorso di ascesa spirituale verso la “luce” (il Belvedere).

  • L’Ottava Superiore: Poiché l’8 è il numero dell’infinito e dell’equilibrio cosmico (l’ottagono è la forma tra il quadrato/terra e il cerchio/cielo), l’80 rappresenta una “ottava superiore”, un ciclo di perfezionamento che eleva l’individuo dal piano materiale a quello della visione panoramica (il divino).

2. La Spirale e il “Senso Antiorario”

I gradini della scala si avvitano in senso antiorario. In esoterismo, il movimento a spirale verso l’alto rappresenta l’evoluzione dell’anima.

  • Il moto “sinistrorso”: Mentre il senso orario è spesso legato al tempo solare e materiale, il senso antiorario è talvolta associato al ritorno all’origine o all’introspezione. Salire in questo modo significa “svitarsi” dalle preoccupazioni terrene per aprirsi alla visione celeste.

3. La Scala come “Asse del Mondo” (Axis Mundi)

Architetture come questa sono spesso interpretate come ponti tra il mondo sotterraneo (il cortile interno, spesso umido e buio a Venezia) e il cielo.

  • I sei livelli di logge sovrapposte richiamano le sfere celesti.

  • Il Belvedere finale non è solo un punto panoramico, ma il “tempio” in cima alla montagna sacra, dove l’uomo si ricongiunge con l’universo. Non a caso l’astronomo Wilhelm Tempel vi scoprì una cometa: un evento reale che per molti esoteristi fu la conferma della natura “astrale” della torre.

4. La Geometria Sacra

La struttura fonde il cerchio (la torre) e l’arco (le logge). Questa combinazione è tipica della ricerca di armonia rinascimentale, dove ogni misura doveva riflettere l’ordine divino. Il fatto che sia “nascosta” tra le calli e non visibile dai grandi canali suggerisce un percorso iniziatico: bisogna cercarla per trovarla, proprio come la conoscenza nascosta.


Corte del Maltese e Alchimia Il cortile interno (Corte del Maltese) aggiunge un ulteriore strato di mistero. Molti ricercatori collegano il nome “Maltese” non solo alla locanda di Arnaux Marseille, ma a possibili legami con l’Ordine di Malta, spesso associato a conoscenze esoteriche e cavalleresche.

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La vista che si ammira dalla cima della Scala Contarini del Bovolo è molto bella, ma a dire il vero è l’unica cosa di cui si può godere. Una bella vista su Venezia e il Campanile di San Marco. Si consideri se si vuol salire, che il prezzo d’ingresso è di 8 euro, mentre per i residenti è gratuito, quindi è “d’obbligo salirci”, Per chi deve pagare il ticket d’ingresso, ci pensi.