"sciacca vista dal mare"
Racconti di Viaggio

Sicilia – Sciacca città a picco sul mare tra arte e pesca

Sciacca tra arte e pesca

Sciacca è un comune italiano di poco più di 44.000 abitanti, città marinara, turistica e termale, ricca di monumenti e chiese. Data la sua posizione strategica con abbocco sull’Africa, Sciacca fu interessata dalle dominazioni greche, romane ed arabe.

Di notevole importanza ne è lo sviluppo che la cittadina ebbe nel Tardo Medioevo, con la costruzione di cinta murarie, porte, chiese e castelli che hanno influito sull’attuale urbanistica del paese e che peraltro costituiscono il suo principale patrimonio culturale.

Le sue mura:

La sua attuale e particolare struttura urbana deriva dall’operato degli Arabi, che ricorrevano a quartieri recintati da mura, e dei Normanni, che ampliarono le mura al fine di facilitare la convivenza fra Normanni, Arabi, Greci e Franchi. Dunque le sue mura – risalenti a varie fasi costruttive e che rappresentano un complesso unitario – sono molto spesse e quelle più recenti del 1550 si sovrapposero a quelle più antiche del 1330-1335 circa. 

Verso i secoli XV-XVI le mura però vennero soppiantate dai sontuosi palazzi dell’aristocrazia terriera: ne è un esempio la presunta fortezza di re Carlo V e il palazzo dello Steripinto, costruito nel tardo Quattrocento e ornato con bifore e con una merlatura a coda di rondine

"sciacca veduta panoramica porto"

Passeggiando per il centro cittadino ritroverete atmosfere medievali, eleganza barocca e suggestioni da casbah araba. Si possono ammirare scorci affascinanti o sorseggiare un caffè in un bar all’aperto, seduti comodamente. Vi capiterà di dover salire ripide scalinate ma il fascino del luogo vi farà dimenticare la fatica. Famosa per il suo Carnevale e la produzione della ceramica, Sciacca è un’ottima combinazione tra mare e cultura.

Cosa vedere a Sciacca

Sciacca è divisa in tre quartieri facilmente riconoscibili, ed è una pittoresca città in cui sono evidenti le tracce lasciate dalle diverse popolazioni che qui si sono succedute: greci, romani, arabi, normanni, franchi. Il centro nevralgico della vita cittadina è Piazza Scandaliato, una terrazza sul mare che rappresenta un popolare luogo di ritrovo per gente di tutte le età. Sulla piazza si affacciano il municipio e la settecentesca Chiesa di San Domenico, costruita su una precedente chiesa del Cinquecento. Il Duomo cittadino si affaccia invece sulla piazza attigua. Un bell’esempio di Sicilia live. 

"Sciacca-piazza Angelo Scandaliato vista mare"
Piazza Angelo Scandaliato

Dopo la Bella Piazza Duomo (qui sopra) e la bella Piazza sul belvedere, altri luoghi di interesse storico-artistico del centro di Sciacca sono: il Castello Luna, costruito alla fine del Trecento, di cui rimangono solo le mura esterne e una torre cilindrica. Palazzo Steripinto, chiamato anche “Testa di Corsa”, che è un elegante dimora signorile cinquecentesca con la facciata decorata a bugne di punta di diamante. Porta di San Calogero, perfettamente conservata, che rappresentava uno dei 5 ingressi alla città. E la Chiesetta di San Nicolò, costruita in stile romanico nel XII secolo.

Da non perdere poi il suo pittoresco porto ittico, soprattutto alla mattina, quando i pescatori rientrano con le proprie barche, e danno inizio al “mercato del pesce” – Sicilia web –

Da non dimenticare le sue spiagge che come in tutta la Sicilia spiagge molto belle, come il suo Sicilia mare pulito e cristallino.

Il porto di Sciacca

Il porto attuale di Sciacca (porto vecchio) fu costruito alla fine dell’ ottocento sugli avanzi dell’antica scogliera ormai sommersa La sua flotta di pescherecci è la seconda in Sicilia, dopo quella di Mazara del Vallo.

E’ composta da circa 150 imbarcazioni che praticano diversi tipi di pesca tra cui i più importanti: il cianciolo o lampara, impegnati per lo più nella pesca del pesce azzurro come acciughe, alici, sardine, alacce e sgombri; il palamito e lo strascico o paranza per la pesca del pesce spada e del tonno. L’attività peschereccia alimenta una fiorente industria ittico conserviera e in particolare quella della salagione e della conservazione del pesce azzurro, grazie alla quale Sciacca è rinomata in Italia e nel mondo.

Le origini del porto di Sciacca sono molto antiche, risalgono al secolo XII, in quel periodo era una piccola cala, presso la rupe San Paolo, attrezzata in maniera rudimentale per l’approdo e il caricamento delle navi.

estratto dal mio Libro “Sicilia da Raccontare”

“L’attività collegata alla pesca fa lavorare quasi duemila persone della zona, e eleva Sciacca al primo produttore ed esportatore europeo di pesce azzurro, varietà ittica maggiormente pescata in questo tratto di mare. Il porto è molto caratteristico, e se visitato nel momento di maggior fermento, durante la vendita del pesce, è sicuramente da consigliare. Da qui poi si ha una splendida visuale di Sciacca arroccata nella collina soprastante, soprattutto se andrete nella parte più estrema del porto, vicino all’ingresso delle imbarcazioni di ritorno dal mare, raggiungibile sia con una breve camminata, che con l’auto, se andrete in un momento dove non vi è attività di pesca e di mercato.”

Per concludere, visto che prima abbiamo accennato all’importante attività di Sciacca nella produzione di ceramiche, voglio aggiungervi un bello scorcio di una delle numerose scalinate di Sciacca, dove i gradini, sono tutti rifiniti da preziose ceramiche colorate. Una vera chicca da vedere.

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