"tripi piccolo borgo entroterra siciliano vista panoramica"
Racconti di Viaggio

Tripi

Tripi piccolo borgo tra i monti

Tripi è un piccolo borgo antico posto su di un crinale a 450 mt di altitudine, in mezzo alle montagne. Nelle vicinanze dei più conosciuti comuni di Montalbano Elicona, e Novara di Sicilia.

Un paesetto che non raggiunge neppure i mille abitanti, e in cui si trovano più chiese che bar. Nel centro del borgo antico, io ho trovato un unico bar, nella piazzetta principale del paese. Un bar, una piazzetta con gli alberi e le panchine, e signori anziani che discutono tranquillamente, osservandoti come fossi un alieno.
Un vero spaccato di Sicilia d’altri tempi “ lu stranieru “ come avrebbero detto, e come avranno pensato di me.

Un piccolo paesino sospeso tra stretti vicoli e vecchie case, dove si respira un’aria di assoluta tranquillità, avvolte anche troppa.

"tripi vista panoramica solitario in mazzo montagne"

Comune di Tripi

Prima di scoprire questo piccolo borgo così affascinante, lasciatemi esprimere una critica. Chi legge i miei libri e i miei articoli, sa che oltre a proferire bellezze, quando c’è da proferire qualche critica, non mi esimo di farlo.

Quando visito questi piccoli luoghi, sovente sono accompagnato da persone del luogo. Del comune, comunque interessati a ciò che può essere una promozione turistica del luogo. Purtroppo le autorità comunali di Tripi sono state “latitanti” in questo. Non tanto prima della visita, ma piuttosto nel dopo.

Ho cercato di conferire con Sindaco o amministratori, per informare loro del mio lavoro sul borgo. Articolo, inserimento di Tripi nel mio libro sui luoghi consigliati della Sicilia Nord Orientale. Purtroppo nulla, non ho avuto “l’onore” di ricevere risposta dai signori dell’amministrazione comunale.

Ora per l’amor del cielo, ognuno e padrone di fare o rispondere a chi vuole, e io non sono nessuno. Ognuno può essere pieno di impegni, e io non sono nessuno. Però il signor nessuno si è preso la briga di visitare, scrivere, e promuovere, un piccolo luogo ai più sconosciuto.

E non parlo solo di turisti, ma sconosciuto pure a moltissimi siciliani. Girovagate per il web, o cercate nei libri, e vedrete quanti articoli dedicati alla bellezza di Tripi troverete….

Ora io sarò anche il signor nessuno, che scrive con passione delle bellezze della Sicilia, ma l’amministrazione comunale di Tripi dové? Ricordo che Tripi fa 789 abitanti, non è ne Taormina ne Cefalù; quindi magari e bene se anche un signor nessuno parla di loro.

"via del centro di tripi"

Tripi: cenni storici

Dopo questa piccola critica, certo non rivolta agli abitanti, ma solo a chi è responsabile comunale, passiamo a qualche cenno storico.

L’antica comunità di Tripi risale alla preistoria siciliana, le cui origini riaffiorano grazie a scavi archeologici. Ma di questo abitato non si hanno notizie fino al 1300. Sotto il regno di Pietro d’Aragona, Tripi fu concesso in feudo all’ammiraglio Ruggero di Lauria, che ne divenne signore.
Da questo momento in poi si hanno scritti storici che certificano la storia del paese. Borgo che passa, come per tutti i borghi siciliani, da un feudo all’altro. Da una dominazione ad un’altra, fino alla storia più recente.
Un piccolo paese che viveva di agricoltura, esportando olio, lana, e seta.

Quando si arriva con l’auto in prossimità del centro, conviene parcheggiare subito, perché le viuzze sono molto strette. Qualche posto vicino alla piazzetta principale certo lo troverete. Da li poi potrete facilmente esplorare a piedi le strette viuzze, fin arrivare sulla Chiesa Madre dedicata al patrono San Vincenzo Martire.

La chiesa di San Vincenzo Martire a Tripi

Questa chiesa è posta su di un luogo panoramico, e l’aspetto scenografico è molto bello.
L’aspetto della chiesa è alterato da quello originario per alcuni rifacimenti avvenuti nel tempo, ma la costruzione risale al 1791. Esternamente si nota la differenza tra il campanile è il resto dell’edificio, in quanto il campanile è ciò che più si è preservato nel tempo.
All’interno della chiesa troviamo la statua di San Vincenzo Martire, che viene festeggiato ogni anno la prima domenica di settembre. Vi troviamo altre diverse opere d’arte di pregevole finitura. Tra queste il pulpito ligneo, l’altare ligneo, e la statua dell’Immacolata Concezione.
In un angolo della Chiesa, quasi nascoste, si possono vedere le antiche campane che rintoccavano in passato nel campanile, ora sostituite da campane nuove.

Non fatevi trarre in inganno dalla foto, questa è la vista della facciata, fronte ad essa potrete ammirare una panoramica splendida. Qui sotto gli interni della chiesa. Per la panoramica… beh andateci di persona e non ne sarete delusi. Ahhh magari fatevi offrire una birra dal Sindaco da parte mia…ahahahah.

"interni della chiesa di tripi"

Castello di Tripi

In realtà il castello di Tripi sono solo alcuni ruderi posti nel luogo più alto di Tripi. Sulle origini del castello non si hanno notizie, o sono incerte. L’unico documento sarebbe uno scritto del 1154, del geografo Idris, che parla della presenza in questo luogo di una fortezza medievale.

Si sa di certo che nella prima metà del 1300 si sono svolte delle azioni militari per il suo possesso. Qui vi soggiornarono, l’ammiraglio Ruggero di Lauria, il re Federico II ed altri personaggi di alto rango fino alla seconda metà del XVII secolo.

Il Castello è delimitato dai resti di una cinta muraria e da rocce che ne costituivano una difesa naturale. Vi si accede dal lato sud, tramite un sentiero tortuoso, che partendo dal paese si inerpica per 100 metri. Si arriva quindi davanti ad un varco, creato nelle mura, che fa supporre la presenza, in origine, del portale di accesso.

La pianta è irregolare, con una stretta terrazza naturale, su cui si affacciano parti della cinta muraria merlata ed un muro con finestre poste ad intervalli regolari. Vicino ad esso sorge anche un bastione cilindrico.

Il panorama

Purtroppo i resti del maniero sono lasciati in parziale abbandono. Tutta la vetta del rilievo su cui è sito il maniero purtroppo è abbandonata a se stessa. Di ciò non incolpo nessuno, dispiace solo che un sito storico, in tal punto panoramico sia lasciato così.

Ci si consola con il panorama che spazia sulle vallate sottostanti, con i fiumi Mazzarrà e Tallarita, e la costa tirrenica da Tindari a Milazzo. La stessa stradina ripida e tortuosa che porta fin sopra i ruderi, è tanto faticosa (se fatta sotto il sole estivo), quanto splendida. Vi fermerete più volte per vedere il panorama, e il borgo sottostante che si rimpicciolisce sempre più.

Vi assicuro che ne vale la pena, anzi quando sarete a Tripi, sarà imperdibile tra le cose da vedere. Poi magari che per quando verrete voi da turisti, il Sindaco non abbia messo un barretto di ristoro in cima. Birra fresca per tutti…ahahah

"tripi piccolo borgo entroterra siciliano vista panoramica"
Tra le viuzze del borgo

Il borgo è piccino, quindi non richiederà molto tempo per essere visitato. Le uniche cose che offre sono come detto la chiesa Madre e il suo panorama. Il castello e il suo panorama, e le sue strette viuzze. Può sembrare poco, ma vi assicuro che è più che sufficiente per sentirvi soddisfatti, e felici di avermi dato ascolto.

Per il resto lasciatevi trasportare un po’ dall’istinto, e girate per le strette viuzze del paese, non vi perderete. Il borgo è piccolo, e prima o poi ritornerete da dove siete partiti. Eventualmente chiedete a qualche persona del posto, che sarà ben lieta di darvi indicazioni.

Un’ultima cosa che voglio menzionare, oltre a varie vecchie chiese minori che si trovano nella zona, cito il Museo Archeologico Santi Furnari per chi può esserne interessato. Si trova nel centro del paese e raccoglie principalmente vasellame ed oggetti di ceramica rinvenuti nella Necropoli Greca.

Per saperne di più, non solo di Tripi, ma su cosa vedere nella Sicilia Nord Orientale leggete il mio libro qui sotto.