"visuale dall alto troina"
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Troina cosa vedere

Troina tra storia arte e tradizione

Troina è una piccola perla siciliana, immersa nel verde Parco dei Monti Nebrodi, un piccolo borgo dal fascino antico. Situato a 1100 metri d’altezza, per questo definito “Il balcone della Sicilia”. Con i suoi novemila abitanti questo borgo è un vero paradiso di tranquillità. Isolato dai rumori della città e immerso in uno spettacolo naturale unico, con circondato da un immenso bosco.

Un luogo dove i quartieri più recenti, con le case sistemate a nuovo, sono collegati a quelli storici e antichi. Case in pietra e antichi terrazzini in ferro, e vie strette e acciottolate, che si inerpicano su ripidi pendii.

Storia di Troina

Dal mio libro “Sicilia da Raccontare”:   “Troina è una città dalle antichissime origini, infatti i primi insediamenti risultano essere del periodo preistorico. Abitata dai Sicani e dai Siculi, colonizzata dai Greci, conquistata dai Saraceni, conobbe il massimo splendore e diventò la prima sede del potere politico e militare dell’isola con l’arrivo dei Normanni nel 1061.
Tracce di insediamenti umani risalenti al neolitico e la necropoli, ancora visitabile, sita sul monte Muganà testimoniano le origini preistoriche della città.
Il paese ne conserva ancora i resti della civiltà ellenistica-romana ed i ruderi di un’imponente fortificazione muraria a blocchi megalitici, datata IV – III sec. a.C.
La sua aerea archeologica può essere visitata, e potrete ancora vedere i segni della presenza di queste antiche civiltà.

Roccaforte militare

Per la sua posizione geografica, Troina fu un’importante roccaforte militare in Sicilia. Sia nel periodo greco e romano che durante le dominazioni bizantine e arabe.
Durante il periodo normanno, nel 1060, fu scelta dal Conte Ruggero per la conquista dell’isola, come roccaforte fra le montagne perché dominava le ampie vallate circostanti.
In questo periodo storico in Sicilia, arabi, normanni, latini, ebrei e bizantini convivono per il bene comune. Alla corte di Ruggero si incontrano poeti, generali e scienziati con lo scopo di sviluppare una società che si afferma come potenza nel Mediterraneo.”

Cosa vedere a Troina: il centro storico

Nel centro storico di questo borgo di Sicilia le strette viuzze si intrecciano come in un labirinto che ricorda una “Casbah” araba.
Passeggiare per questo groviglio di piccole strade, molte di esse fatte interamente di gradini e sottopassaggi ad arco, sembra immergersi nel fascino del medioevo.
I dettagli delle costruzioni testimoniano una storia antichissima. Tra gli abitanti più anziani è possibile ascoltare il racconto di affascinanti aneddoti locali.
Il centro storico si sviluppa lungo la Via Conte Ruggero dalla quale si diramano tutte le altre ripide e aggrovigliate vie della città. Esplorandole potrete immergervi completamente nella storia e immaginare com’era la vita nei secoli passati.

Tradizioni

Un borgo le cui tradizioni principali si dividono, tra cucito e lavorazione del ferro e della pietra, e la buona cucina. Le specialità di Troina vanno dalla focaccia ripiena di formaggio fresco e salame, a piatti contadini a base di ceci, salsiccia, finocchi e carciofi. Mentre i dolci sono a base di mandorle, fichi d’India e frutta secca.

Piazza Conte Ruggero

Tra cosa vedere a Troina vi è la piazza principale è dedicata al Conte Ruggero, con la sua Chiesa Madre dedicata a Maria Santissima Assunta. E’ sicuramente il luogo più bello e appariscente del borgo, con una splendida vista panoramica, da sopra i tetti delle case sottostanti.
La costruzione delle Cattedrale Santissima Assunta avvenne nel 1061, e doveva presentarsi come un connubio di elementi militari e religiosi. Infatti si può notare come la torre normanna, rimaneggiata e completata nel ’500 come fortificazione, è l’attuale campanile della chiesa. Le principali opere di maggior pregio al suo interno sono: il sigillo e il bacolo abbaziale.

Basterà poco in questa piazza, per essere rapiti dalla bellezza del territorio circostante.

estratto dal mio libro “Sicilia da Raccontare”

“Il sole aveva lasciato ormai spazio solo a nuvoloni grigi, e io come spesso mi è successo in questi borghi, mi aggiravo da solo per la bella Piazza Ruggero, ammirando arte e paesaggio. In fondo alla vallata, scorgo una piccola collinetta, con una struttura che immaginavo essere molto antica.
Non distinguendola bene, i miei neuroni mi lanciano (non è un aggettivo sbagliato…perché loro non danno…lanciano ahahah) un’idea “ somaro… Perché non usi lo zoom della fotocamera cosi capiamo di cosa si tratta?”. E diciamo che a parte il modo opinabile di esprimersi, questa volta avevano ragione.
Lo zoom è abbastanza potente, da poter fungere anche come cannocchiale, e tramite questo noto che trattasi dei resti di un’antica chiesa, o di un monastero.
Visto di cosa si trattava ora non restava che sapere di preciso cosa fosse, e soprattutto come arrivarci. Impresa non facile visto che essendo la solita ora di pennichella, in giro non vi era anima viva “eheheh quando gli altri dormono Noi siamo vigili” esclamano i miei neuroni, anche se sul fatto del loro essere vigili…ci sarebbe da discuterne.
All’improvviso noto una signora, un po’ strana, che come me si mette a gironzolare nella piazza…………” continua!

Insomma  ascoltate il mio consiglio, Troina in Sicilia è un  borgo perfetto anche per gli animi romantici e i sognatori, non solo per tradizioni e natura. Basti pensare che qui, grazie anche alla sua posizione, si trova uno tra i cieli stellati tra i più belli di Sicilia e d’Italia.

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