"sala ingresso museo storia naturale con schermo e grande poster digitalizzato dinosauro"
Racconti di Viaggio,  Venezia

Venezia Museo di Storia Naturale

A pochi minuti dalla stazione ferroviaria di Venezia, all’interno di uno dei più affascinanti palazzi affacciati sul Canal Grande, è ospitato il Museo di Storia Naturale di Venezia, intitolato a Giancarlo Ligabue. Si trova nello splendido Fontego dei Turchi, fondato nella prima metà del XIII secolo dalla famiglia Pesaro. Fontego che deve il suo nome al fatto che dal 1621 al 1838 fu la sede dei mercanti turchi.

Museo del 900′

Quello che tuttora è uno tra i più noti e meravigliosi palazzi sul Canal Grande, dal 1923 è sede del Museo di Storia Naturale. Un museo del 900′ nato dalla passione e dalla generosità di Teodoro Correr. Successivamente grazie ad ulteriori donazioni, si decise di riunire tutte le raccolte naturalistiche della città in un unico luogo. Nacque così il Museo di Storia Naturale di Venezia, che dal 1923 risiede al Fontego dei Turchi.

Riaperto nel 2010 dopo un restauro durato 10 anni, presenta un allestimento nuovo e innovativo disposto su 11 sale, con un bel giardino esterno. Molti dei reperti esposti fanno parte della famosa collezione Correr, donata alla città nel 1830, anno della sua morte. Tutti questi materiali erano stati raccolti da Correr durante la sua vita, insieme ad altri, esposti nei Musei Civici Veneziani.

"piantina percorso museo storia naturale"

A Venezia il Museo di Storia Naturale è strutturato con un impianto museografico moderno e originale. Il suo è un allestimento suggestivo e coinvolgente. Il primo piano ospita una sezione dedicata ai cetacei, dove sono esposti gli scheletri di un capodoglio e di una balenottera. Anche se si trova al primo piano, questa sala la troverete alla fine del percorso di visita, prima di uscire dal museo.

Nel secondo piano si ha il vero impianto museografico suddiviso in tre sezioni. Sulle tracce della vita dedicata ai fossili e alla paleontologia. Raccogliere per stupire, raccogliere per studiare, racconta l’evoluzione del collezionismo naturalistico e la nascita della museologia scientifica. Le strategie della vita, illustra la varietà delle forme viventi e la complessità di adattamenti e specializzazioni.

"sala molto suggestiva con luci e ombre in movimento e vari reperti fossili"

Museo di Storia Naturale Venezia

Come detto, al primo piano troviamo lo scheletro di una balenottera di 20 metri e un giovane capodoglio sospesi con delle strutture in acciaio al soffitto. La chiusura con vetrate del porticato che accoglie i cetacei ne assicura l’esposizione in condizioni di conservazione ottimali. Il percorso al piano seguente incomincia con la sezione Sulle tracce della vita, suddivisa in quattro sale.

Sulle tracce della vita

Questa sezione del museo di storia naturale è dedicata ai fossili e alla paleontologia, e si snoda lungo 4 sale seguendo le “tracce” dei fossili. Si comprendere così la nascita e l’evoluzione della vita sulla Terra. Dalla comparsa dei primi organismi unicellulari a quella dell’homo sapiens, avvenuta 200 mila anni fa. Si incomincia con un’esposizione di fossili, poi i primi organismi viventi visibili a occhio nudo, fino all’homo sapiens.

Alla ricerca dei dinosauri

Alla ricerca dei dinosauri è la prima sala, che ci introduce al museo. Qui si trova esposto uno scheletro di dinosauro lungo 7 metri, rinvenuto nel Niger dall’esploratore Giancarlo Ligabue. L’esploratore in questa spedizione portò alla luce vari reperti di oltre 100 milioni d’anni fa. Lo scheletro di questo dinosauro e il cranio di un enorme coccodrillo Sarcosuchus Imperator.

"dinosauri carnivori uno scheletro di un grande esemplare esposto su di una pedana dorata con luci soffuse"

Creature di pietra è la seconda sala dove vengono affrontati alcuni argomenti tipici della paleontologia. Dalla formazione dei fossili alla loro interpretazione, fino alla loro definizione attuale.

Il cammino della vita comprende le sale in cui, lungo un percorso in ordine temporale, vengono esposti esempi di fossili. Ricostruzioni di organismi e ambienti nei diversi periodi geologici. Questa sala è molto bella scenograficamente e vi lascerà stupiti per il suo suggestivo allestimento.

"sala con fossili e reperti animali storici"

Raccogliere per stupire, raccogliere per studiare

Questa sezione è dedicata agli esploratori e ai ricercatori veneziani, esponendo importanti e impressionati collezioni. Reperti raccolti da Giovanni Miani, Giuseppe de Reali e Giancarlo Ligabue. In queste sala viene raccontata l’evoluzione del collezionismo e la nascita della museologia scientifica.
In questa esposizione del Museo di Storia Naturale di Venezia, l’organizzazione è realizzata con criteri per lo più estetici. Viene anche utilizzata una classificazione ordinata secondo una vera e propria catalogazione scientifica.

La prima sala è dedicata a Giovanni Miani e appena vi si entra si resta letteralmente a bocca aperta. Io ho visitato diversi musei di storia naturale, ma difficilmente sono rimasto così affascinato e stupito come all’interno di queste sale.

Sulle pareti della sala sono posti armadi a vetri al cui interno sono raccolti tutti i reperti della collezione Miani. Nel centro della sala è posta una teca con all’interno una mummia umana e 2 di coccodrilli raccolti durante il suo primo viaggio nel 1859.

"sala miani con vetrate contenenti reperti dall africa"

La seconda e la terza sala sono dedicate a Giuseppe de Reali e alla ben 12 viaggi tra l’Africa settentrionale, quella sahariana ed equatoriale. La sua collezione consta per la maggior parte di busti e pellami imbalsamati di grandi animali africani, cacciati dal De Reali. Anche se senza un fondamento scientifico la raccolta contribuì, insieme ad altri materiali portati in Europa da altri ricercatori ed esploratori dell’epoca, alla conoscenza degli aspetti naturalistici ed etnografici del continente africano.

Giancarlo Ligabue

L’ultima sala di questa sezione è dedicata a Giancarlo Ligabue esploratore e collezionista dei giorni nostri. Questi ha donato circa 2000 tra fossili e reperti etnografici al Museo, del quale è stato presidente dal 1978 al 2008. Donati da lui anche i resti del gigantesco dinosauro Ouranosaurus Nigeriensis esposti nella prima sala.
Suo è anche lo spazio di una piccola collezione di piccoli crani umani variamente incisi o decorati, provenienti dalla Nuova Guinea.

A lui è intitolato questo museo, che per esteso si chiama: Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue. Museo che ricordo fa parte dei Musei Civici di Venezia.

"tre teschi antichi in teche illuminate"

Museo e Scienza

In questa sezione composta da 2 sale, una più piccola, e l’altra un lungo salone in cui sono esposte le principali collezioni storiche del museo. Queste sono raccolte in un lungo armadio a vetri in legno. Uccelli, pesci, crostacei, insetti, minerali, preparati anatomici, reperti conservati in liquido. Sono tutti qui esposti, con un ordine sistematico che può ricordare un’esposizione ottocentesca. Questa raccolta di reperti è finalizzata alla classificazione, all’interpretazione e allo studio di fenomeni naturali.

Nella sala più piccola ricavata nella torresella ovest, che si trova prima di entrare nel grande salone, è ricostruita una Wunderkammer. Ovvero una cosiddetta “sala delle meraviglie”, come si usava nel Cinquecento, con lo scopo di incuriosire e meravigliare i visitatori. Una cosa in più che rende interessante e unico questo museo del 900′.

"lungo salone con grandi armadi in vetro contenenti reperti di storia naturale"

Le strategie della vita

Le ultime sei sale del Museo di Storia Naturale Venezia sono adibite alla Strategia della vita. Queste sale offrono una diversa chiave di lettura della complessità della natura, illustrata attraverso le strategie di sopravvivenza elaborate dalle specie animali e vegetali nel corso della loro evoluzione. Specie viventi di animali o vegetali, attuali o estinte, grandi o piccole, popolazioni del mare, del cielo e della terra.
Un’esposizione del complesso mondo della vita molto articolata, caratterizzata da un’enorme varietà di specie viventi dissimili tra loro. Diverse specie, ma in molti casi accomunate da similitudini.

"sala colore arancione con vetrine e teche espositive e biosfera della vita al centro"

Le sale che troviamo sono le seguenti.

  • Forme e Funzioni. Ricorda la Wunderkammer per luce soffusa ed esposizione, ma rievoca in modo multimediale la grande biodiversità del pianeta.
  • Il movimento. Illustra la correlazione tra gli esseri animali e l’ambiente che li circonda. Ne viene evidenziato il modo in cui essi si muovano al suo interno. Vengono inoltre trattate quelle specie viventi che si nutrono di ciò che l’ambiente circostante e il clima offre: i vegetali.
  • La nutrizione. Qui viene spiegato il modo in cui si nutrono gli organismi viventi, sia animali che vegetali, siano essi erbivori o carnivori. Nella prima delle sale troveremo illustrata come avviene la nutrizione degli organismi vegetali. A seguire una delle sale più belle di tutto il museo del 900′ di Storia Naturale di Venezia, la sala degli animali acquatici. Una suggestiva sala che raccoglie numerosi esseri viventi acquatici racchiusi in curiose bolle di vetro. Il tutto in un’ambientazione e un’illuminazione veramente suggestiva, unica nel suo genere.
"sala colore e luce azzurra con bolle di vetro contenenti animali acquatici imbalsamati"

Museo di Storia Naturale Venezia orari biglietti

Fino al 31 ottobre dalle 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00). Dal 1 novembre dalle 9.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00). Chiuso il lunedì

Biglietti. Biglietto intero: 10,00 euro. Biglietto ridotto: 7,50 euro per ragazzi da 6 a 14 anni. Studenti dai 15 ai 25 anni. Visitatori oltre 65 anni. Personale del Ministero della Cultura. Titolari di Carta Rolling Venice, titolari di ISIC – International Student Identity Card. Ingresso gratuito: Residenti e nati nel Comune di Venezia.

Questo museo del 900 che ospita il Museo di Storia Naturale di Venezia, non è un classico museo veneziano, ma merita una visita. Uno dei tanti musei di Venezia che dovrebbero essere ammirati durante la vostre passeggiate tra calli e campielli. Regalate dei bei momenti ai vostri figli, e perché no… anche a voi stessi. La natura, presente o passata che sia, è un patrimonio di tutti.

La mummia umana con i due coccodrilli imbalsamati, la grande balenottera che si trova nella Sala dei Cetacei, uno Gorilla Silverback imbalsamato , e lo scheletro di un dinosauro erbivoro, tutti reperti esposti al Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue di Venezia.

"libro musei civici di venezia di luca rubbis"
Il mio libro sui Musei Civici di Venezia di cui il Museo di Storia Naturale di Venezia ne fa parte

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.