"facciata esterna di villa valmarana"
Racconti di Viaggio

Villa Valmarana ai Nani a Vicenza

Sulle pendici del Monte Berico, dove la terra vicentina si solleva a guardare la città e poi declina nella quiete della Valletta del Silenzio, sorge un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato al Settecento. Villa Valmarana ai Nani non è semplicemente una dimora storica: è uno scrigno di poesia visiva, un palcoscenico dove la pietra dialoga con il colore e dove si è consumato l’incontro artistico più felice del secolo dei Lumi.

Se state pianificando un weekend culturale in Veneto o cercate cosa vedere a Vicenza per un’esperienza che vada oltre il classico turismo, questa villa barocca vi guiderà in un viaggio tra mito, letteratura e vita quotidiana.

"salotto con tavolo e dipinti"

La leggenda dei nani: la pietra e il silenzio

Prima ancora di varcare la soglia, l’accoglienza è affidata a una presenza silenziosa e malinconica. Le diciassette statue che popolano il muro di cinta danno alla villa il suo celebre soprannome: “ai Nani”.

La leggenda popolare, sussurrata nei secoli, racconta della principessa Layana, nata con una rara forma di nanismo e reclusa dai genitori all’interno del parco. Attorno a lei, solo servitori e custodi della medesima statura, affinché non scoprisse mai la propria diversità. Il giorno in cui un giovane cavaliere varcò i cancelli, la realtà si svelò ai suoi occhi con la violenza di uno specchio. Sopraffatta dal dolore, la principessa scelse l’oblio; si dice che i suoi fedeli servitori si siano tramutati in pietra per il rimpianto, rimanendo per sempre a guardia della tenuta.

Al di là del mito, probabilmente plasmato dalla matita dell’architetto Francesco Muttoni, queste figure introducono l’ospite a un’atmosfera sospesa, introduzione perfetta alla teatralità che custodiscono gli interni.

Gli affreschi del Tiepolo

Il vero tesoro di Villa Valmarana ai Nani si rivela nel 1757, anno in cui Giustino Valmarana chiama a decorare la residenza Giambattista Tiepolo e suo figlio Giandomenico. È qui che si compie una delle più straordinarie staffette della storia dell’arte, un confronto tra la solennità del passato e l’audacia del futuro.

"affresco del tiepolo"
Nella Palazzina: l’epica immortale di Giambattista

Varcando le sale della Palazzina, si entra nel regno del mito. Giambattista Tiepolo dipinge con la luce e lo spazio, squarciando i soffitti verso cieli impossibili. Le pareti cantano le grandi pagine della letteratura classica e cavalleresca: l’ Iliade, l’ Eneide, l’ Orlando Furioso e la Gerusalemme Liberata. Nella Sala del Sacrificio di Ifigenia, il dramma si fa carne e colore: l’architettura dipinta si fonde con quella reale, avvolgendo il visitatore e trasformandolo in spettatore di una tragedia greca.

"salotto decorato e affrescato"
Nella Foresteria: la modernità “fotografica” di Giandomenico

Pochi passi nel cortile separano la Palazzina dalla Foresteria, eppure il salto temporale è vertiginoso. Qui il testimone passa al figlio Giandomenico, che abbandona gli dei dell’Olimpo per celebrare l’uomo del suo tempo.

Le sue sale sono istantanee di vita settecentesca: contadini che riposano dopo il raccolto, passeggiate della nobiltà, il fascino malinconico del Carnevale di Venezia e le celebri cineserie, stanze decorate con un esotismo fiabesco che allora stregava le corti europee. Se il padre dipinge il sogno, il figlio dipinge la realtà con una freschezza che anticipa la fotografia.

"camera da letto sfarzosa con dipinti tiepolo"

Dove si trova Villa Valmarana ai Nani

Situata in Via dei Nani 8, a Vicenza, la villa gode di una posizione ideale per una gita fuori porta o un fine settimana d’arte.

  • A piedi dal centro di Vicenza: Il modo migliore per assaporare il genius loci è partire da Piazza dei Signori e salire lungo le seicentesche Scalette di Monte Berico. Da lì, una passeggiata panoramica tra cipressi e muretti a secco vi condurrà all’ingresso.

  • La vicinanza con Palladio: Villa Valmarana si trova a meno di 10 minuti di cammino da un altro capolavoro mondiale: Villa La Rotonda di Andrea Palladio. Un comodo sentiero pedonale collega le due dimore, permettendo di vivere, in un solo pomeriggio, l’armonia del Rinascimento e la meraviglia del Barocco veneto.

Il Parco Storico e la Valletta del Silenzio: un’oasi di quiete contemplativa

La meraviglia di Villa Valmarana ai Nani non si esaurisce tra le pareti affrescate, ma prosegue oltre le finestre, fondendosi con la natura circostante. Una parte fondamentale dell’esperienza è dedicare il giusto tempo a una passeggiata nel suo parco storico, un luogo dove l’artificio umano sposa la dolcezza del paesaggio collinare veneto.

Camminando lungo questi viali alberati si raggiungono scorci di rara bellezza sulla celebre Valletta del Silenzio, una conca verde incontaminata che si estende ai piedi della proprietà. Il contrasto tra l’oro degli affreschi del Tiepolo e il verde profondo della vegetazione rende questa passeggiata una vera e propria terapia per l’anima, confermando la villa come la meta ideale per chi cerca un turismo lento, colto e rigenerante.

Nota di viaggio: Prima di ripartire, concedetevi un momento nella caffetteria della villa. Sedersi nel giardino all’italiana, con lo sguardo che spazia sulla Valletta del Silenzio mentre il sole tramonta sulle colline, è il perfetto finale di un viaggio nell’anima della bellezza veneta.

Un’altra meravigliosa opera del Tiepolo a Villa Valmarana dei Nani

HOME PAGE